Turismo religioso e web tv alla nuova edizione della Bit

«Il turismo può risollevare il Paese dalla crisi». Con queste parole l’assessore Massimiliano Orsatti ha dato il via alla 29esima edizione del Bit - Borsa internazionale turismo - che si terrà alla Fiera a Rho da giovedì 19 a domenica 22 febbraio. Bit, che vede la partecipazione del Comune di Milano, è la fiera del turismo numero uno in Italia e per il 2009 sarà ancora più internazionale e più innovativa. «Il Bit - continua ancora Orsatti- deve essere l’antipasto dell’Expo 2015 e la fiera deve sperimentare nuovi modi di comunicazione».
Tante infatti sono le iniziative e gli obiettivi a partire dall’incrementare il rapporto tra domanda e offerta, ovvero operatori e viaggiatori. Non solo si cercherà di rafforzare la formula verso i vari target, ma anche di avere un diretto contatto con il pubblico attraverso «Travel 2.0», il sito web applicato al turismo di Bit Channel. Questo canale (www.bit-channel.it) consente agli operatori di fornire e proporre nuove soluzione di vacanza attraverso linguaggi multimediali. Anche i viaggiatori saranno protagonisti perché potranno inviare video e dare un giudizio sui contributi presenti nel sito. Senza dimenticare ovviamente il web tradizionale: www.bit.fieramilanoexpocts.it. Un’altra novità sarà la sinergia tra il Bit e Milano, che vuol far «vestire» le vie della nostra città delle caratteristiche dei paesi internazionali con la collaborazione di diversi consolati ed enti del turismo presenti in loco. Anche gli amanti del cibo saranno accontentati con un vero e proprio «Atlante del gusto». Si tratta dell’ormai consolidato «CerticiBit», il turismo delle buone abitudini alimentari e delle produzioni di qualità per scoprire i prodotti gastronomici nelle loro aree d’origine. Sono proprio le caratteristiche fisiche del territorio a dare il gusto e la qualità ai prodotti nostrani.
Ma la grande novità per il nuovo anno sarà il turismo per i religiosi. «I credenti vogliono vivere esperienze personali che tocchino la loro fede», ha spiegato Fabio Majocchi, direttore generale. «Quaranta milioni di viaggiatori - continua Majocchi - sono legati a motivi religiosi». E i dati lo confermano. Più del 50 per cento di loro infatti sono i classici pellegrini e solo il 26 per cento decide di dare pernottamento.
Tante proposte quindi e per tutti i gusti. Dalla Grecia alla Spagna, dal Sudafrica agli Usa e ancora Siria, Israele e Bulgaria, i viaggiatori avranno un vasto campo di scelta. E per le mete più ambite ecco Bit Tourism Award, il riconoscimento promosso da Bit che premia le destinazioni più amate e apprezzate. Un Bit quindi sempre più internazionale che vuol diffondere oltre al divertimento anche cultura e conoscenza.