Il turista botanico ora può scegliere tra venticinque parchi

Venticinque giardini idealmente uniti in un circuito che abbraccia tutta la Liguria per un'offerta turistica basata sulla valorizzazione del territorio e sulle bellezze dei parchi presenti nella nostra regione. Il progetto si chiama «Un mare di giardini» ed è stato presentato a villa Hanbury a Ventimiglia, ad una manciata di metri dal confine con la Francia, dalla Regione in collaborazione con l'agenzia «In Liguria». La scelta è ricaduta su 25 giardini, 12 privati e 13 di proprietà pubblica, da Ventimiglia a Sarzana. La tipologia è varia, dal giardino formale all'italiana a quello all'inglese, realizzati in gran parte nel XIX secolo. Il circuito riunisce infatti giardini di rilevanza storica come Villa Marigola a Lerici, parchi pubblici come Villa Negrotto Cambiaso ad Arenzano, parchi di notevole interesse botanico come Villa Piacenza Boccanegra a Ventimiglia e di interesse artistico come La Marrana ad Ameglia.
«La certificazione dei giardini si è basata sullo stato di manutenzione e sull'interesse storico, botanico, architettonico e turistico del parco - ha detto Judith Wade, amministratore delegato di Grandi Giardini Italiani e ideatrice del progetto - Prima i nostri giardini erano frequentati prevalentemente solo da inglesi e in tedeschi, ora invece anche gli italiani iniziano ad amare questo nostro patrimonio». L'obiettivo è infatti proprio quello di favorire il turismo, italiano e straniero, offrendo nuovi spunti di visita e di interesse che si leghino e si completino con il mare, l'entroterra, l'arte, l'enogastronomia e i grandi eventi della Liguria. Un completamento quindi del ventaglio di offerte turistiche e culturali della nostra regione. «Questa è un'alternativa turistica a chi già sceglie la Liguria per il nostro mare» ha detto l'assessore ai parchi della Provincia di Imperia Giacomo Raineri.
In particolare quattordici giardini si trovano in provincia di Genova, sette ad Imperia, tre a Spezia ed uno a Savona. Il profilo del turista potenziale è quello di un amante della natura ma non per forza un esperto di botanica, che sia rispettoso dell'ambiente con interesse per il florovivaismo. «Il pubblico che vogliamo raggiungere - commenta l'assessore regionale al turismo Margherita Bozzano - non è solo quello tradizionale degli appassionati di cultura e di botanica, ma anche quello dei giovani dai 18 ai 30 anni». Alla presentazione del progetto erano presenti i responsabili di tutti i parchi interessati dall'iniziativa. «Una proposta turistica importante che può anche essere un modo per aumentare l'impegno nell'educazione ambientale - è l'analisi di Walter Baruzzo presidente dell'ente parco Monte Marcello Magra - attraverso le nuove generazioni, che possono essere coinvolte in questa iniziativa, si può poi conoscere meglio il nostro territorio».
Il periodo consigliato per le visite dei giardini è quello dalla primavera all'autunno inoltrato, ovvero nel momento di maggior splendore delle piante e dei fiori presenti. Tra i venticinque parchi scelti ve ne sono due di arte contemporanea e ambientale. «Finalmente, questo è un progetto interessantissimo - ha commentato il presidente del museo parco scultura di Portofino Daniele Crippa, che però aggiunge anche una nota di critica - Iniziative come queste in passato mi hanno lasciato molto scettico perché spesso si arenano nei vari passaggi politici». Il costo medio per un ingresso nei giardini compresi nel progetto è di sette euro.