Turista divorato. Da un cannibale

Un’incredibile storia di cannibalismo che viene dalla Polinesia ha scioccato la Germania. Secondo i media tedeschi gli investigatori sono convinti che Henri Haiti, cacciatore e guida nelle isole del sud del Pacifico, abbia ucciso, smembrato e mangiato Stefan Ramin, 40 anni, mentre si trovava sull’isola di Nuku Hiva con la sua compagna. «Bild» scrive: «Le autorità credono che il cacciatore abbia tagliato la sua vittima in pezzi, abbia mangiato parte del suo corpo e poi abbia bruciato il resto insieme ai cadaveri di alcuni animali». L’esame del dna impiegherà alcune settimane per dare la certezza, ma un campione dentale mandato dalla Germania sull’isola di Papeete (dove sono stati inviati i resti per essere analizzati), sembra confermare che il dente ritrovato nell’isola sia quello di Ramin. E ora su Nuku Hiva, isola citata da Herman Melville nelle sue storie dove nei secoli sono stati segnalati diversi casi di cannibalismo, è in corso una caccia all’uomo per trovare Haiti, 31 anni. La Bka, equivalente tedesco dell’Fbi, ha confermato che sta collaborando con le autorità francesi per trovare l’assassino di Ramin. Il quarantenne tedesco, originario del nord-est della Germania, stava facendo un giro del mondo con la sua compagna Heike Dorsch, 37anni , e il 16 settembre aveva ancorato la barca al largo della costa dell’isola del Pacifico. Rami è andato a caccia con Haiti, una guida regolarmente registrata, e non è mai tornato. La polizia sostiene che Haiti abbia provato a portare nella foresta anche la compagna dell’uomo dicendole che il suo compagno aveva avuto un incidente, ma la donna si è rifiutata e così Haiti l’ha legata a un albero e l’ha violentata.