«Il turno in autolettiga? Forma il carattere»

«Ce ne sarebbe bisogno del doppio. Senza i nuovi entrati, si è tirati». Sono quattro anni e mezzo che Valentina fa la volontaria sulla Croce Rossa di Gallarate. Un impiego sicuro e una predisposizione innata ad aiutare il prossimo. «Ho sempre fatto volontariato, prima con i bambini e adesso sull’ambulanza. Penso di avere una vita fortunata e quindi posso dedicare del tempo agli altri. Si crea un bel rapporto con la squadra con cui lavori e ti dà una grandissima soddisfazione sapere di dare aiuto a chi non sta bene». Normalmente l’impegno che le viene richiesto sono tre o quattro notti al mese dalle otto di sera alle sei del mattino, e poi qualche fine settimana a rotazione. «In una notte si fanno due o tre interventi in media ad equipaggio. D’estate aumentano per gli incidenti in moto». Per lei, decidere di diventare un volontario è una questione di cultura, ma capisce anche le ragioni di chi ci rinuncia per trovare prima un lavoro o per difficoltà economiche. «È comprensibile, da noi a Gallarate tutti hanno un lavoro». Però, è unica la sensazione di appagamento che ti dà passare una notte in ambulanza. «Uscire con la Croce Rossa ti forma come carattere e ti aiuta a lavorare in gruppo. Impari a gestire le situazioni più complicate e a dominare il panico. Consiglio a tutti di farlo».