A Tursi il caso della vigilessa al telefono

La vicenda della vigilessa che parla al telefono durante la guida, segnalato dal Giornale, è finita in Consiglio comunale dove il gruppo di Forza Italia si appresta a presentare un’interpellanza. «Oggi abbiamo preparato insieme un'interpellanza per fare chiarezza su quanto riportato da un quotidiano genovese con tanto di foto che ritraevano un'agente municipale con il telefonino incollato all'orecchio durante la guida - attaccano il consigliere regionale Matteo Rosso, vicepresidente della commissione Sicurezza Sociale, ed il consigliere comunale Giuseppe Cecconi, che a differenza di alcuni loro colleghi di gruppo leggono il Giornale e non si accontentano della pur completa rassegna stampa - . Ciò che è peggio è che un altro agente municipale, dopo aver fischiato per fermare la macchina quando era già sulla striscia con il semaforo rosso, invece di intervenire ha salutato con un sorriso la collega che telefonava - continuano gli azzurri -. A questo punto è diritto nostro e di tutti i cittadini sapere se la legge è uguale per tutti e quindi pretendiamo di sapere dal Sindaco se esistono ordinanze che consentano agli agenti di Polizia Municipale di guidare parlando al telefono, cosa invece non permessa neanche ai medici che possono ricevere telefonate urgenti che potrebbero salvare anche delle vite umane. Se esiste il permesso ne prenderemo atto, altrimenti è doveroso sapere quali provvedimenti siano stati presi sia nei confronti dell'agente al volante, sia dell'altro agente che allora avrebbe gravemente omesso di fare il suo dovere », concludono Rosso e Cecconi.