Tursi celebra i sessantottini nel momento più sbagliato

Il momento non sarà proprio il più opportuno, a Genova, per richiamare alla memoria un periodo caratterizzato da scontri fra poliziotti e manifestanti, ma in ogni caso sarà lo stesso inaugurato oggi «Archimovi», l’Archivio del Sessantotto e dei movimenti a Genova e in Liguria. Appuntamento alle 17, nella Sala dei Chierici della Biblioteca Berio, in via del Seminario 16, per un incontro di presentazione dell’iniziativa cui prenderanno parte, fra gli altri, Teresa Sardanelli, vicedirettore generale del Comune, Maura Cassinasco, direttore della Berio, Andrea Ranieri, assessore comunale alla Cultura, Luca Borzani, presidente della Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale, Francesca Imperiale, soprintendente archivistico, Tirreno Bianchi, console della Compagnia portuale «Pietro Chiesa», Paola De Ferrari, presidente dell’Associazione per un archivio dei movimenti, Pier Paolo Poggio, Luisa Passerini e Antonio Gibelli.
A mettere su un archivio sessantottino e settantottino ci ha pensato l’«Associazione per un archivio dei movimenti», nata nel 2009, che - come specifica una nota del Comune di Genova - raccoglie oltre cinquanta soci, «molti dei quali furono protagonisti delle lotte di quegli anni e per primi hanno donato la loro documentazione». L’Archivio, che ha sede nella stessa Biblioteca Berio, è finalizzato alla raccolta, all’ordinamento e allo studio dei fondi documentali e delle testimonianze di militanti e organizzazioni politiche, sociali e culturali non istituzionali che hanno operato a Genova e in Liguria nel secondo dopoguerra, con particolare riferimento agli anni Sessanta e Settanta. Lo scopo - si spera senza indulgere alla giustificazione o, peggio, all’apoteosi dei violenti che in tanti, troppi casi sono stati protagonisti di quegli anni - è di salvare dalla distruzione e dall’oblio documenti indispensabili - sottolinea sempre la nota di Tursi - per una corretta valutazione storica di un periodo importante e discusso della storia italiana. Ai fondi raccolti e donati dall’associazione per un archivio dei movimenti potranno aggiungersi le ulteriori donazioni di privati e organismi in possesso di materiale coerente con le finalità del nuovo servizio della Biblioteca Berio.