Tursi «compra» il Buridda dall’Università

La Cdl chiede lo sgombero immediato dello stabile

«Non mi tocca. Il Buridda resta dov’è, non me ne occupo finché non diventa di competenza del Comune» disse il sindaco Giuseppe Pericu in consiglio comunale, l’8 febbraio 2005. E ora sembra arrivato il momento. Ieri è stata presentata in commissione 4 (Bilancio e Tributi) la delibera con l’accordo tra Comune e Università sugli immobili «contesi» fra i due enti. Lo stabile di via Bertani - occupato abusivamente dal centro sociale Buridda - torna in mano al Comune. Che ora dovrà decidere se lasciar tranquilli gli autonomi o sgomberarli.
La prossima settimana la delibera arriverà in consiglio comunale. «Altro che zona Cesarini! Hanno aspettato anni per risolvere la questione, il sindaco si muove a dieci giorni dalla fine dell’attività del consiglio» attacca Giuseppe Murolo di An. Una «fretta sospetta», che il consigliere spiega così: «Pericu vuole lasciare una mela avvelenata a Marta Vincenzi, sempre che la candidata dell’Unione diventi sindaco».
Negli ultimi anni, il Comune ha più volte spiegato di non poter intervenire nello stabile perché di proprietà dell’ateneo. Così la vecchia sede della facoltà di Economia è diventata stabilmente la «casa» degli autonomi. E a nulla sono valse le proteste del quartiere (compresi i frati francescani, «vicini» del centro sociale), le interrogazioni nei consigli comunali e regionali per chiedere un intervento del sindaco. Il Comune se ne è sempre lavato le mani. «Un edificio abbandonato dall’università è stato recuperato dai giovani per fare qualcosa di sociale» ha detto più volte Rifondazione. Ma il rapporto tra il partito di Bertinotti e i centri sociali sembra lacerato. Lo conferma il rifiuto di Laura Tartarini, avvocato dei Disobbedienti, di ricandidarsi con Rifondazione: «È naufragato il progetto che ci aveva illuso nel 2002».
Con la delibera di ieri, insiste Murolo, si porrà una questione politica: «Se alle comunali vincerà Musso, candidato della Cdl, il Comune farà andar via gli occupanti. Voglio vedere che cosa succederà invece se diventa sindaco la Vincenzi. Farà cacciar via gli autonomi, scatenando le ire di Rifondazione, o li lascerà dove sono, scontentando i moderati del centrosinistra?. Una cosa è certa - aggiunge - La signora Vincenzi dovrà dirci che cosa farà col Buridda».
La soluzione, in realtà, potrebbe trovarla anche l’amministrazione uscente. «Quando la delibera andrà in consiglio comunale incalzeremo la maggioranza con tre ordini del giorno - conclude Murolo-. Vogliamo una commissione di inchiesta sui danni allo stabile fatti dagli occupanti abusivi in questi anni, vogliamo sapere come si pagheranno i lavori e soprattutto vogliamo che Pericu ci dica se intende lasciar il Buridda dov’è o se ne chiederà lo sgombero. E non ci potrà più dire che non è competenza del Comune...».