Tursi «costretto» a occuparsi del degrado di Carignano

Acque molto agitate, ieri, in consiglio comunale, con vivaci scambi di accuse fra maggioranza e opposizione su vari punti «spinosi» all’ordine del giorno - in particolare il degrado di Carignano e la vendita di immobili del Comune, tra cui quello che ospita il centro sociale Buridda - e, in chiusura di seduta, anche per la giunta-fantasma, recidiva nel disertare l’aula e censurata a livello trasversale. Il capogruppo di An Aldo Praticò attacca: «Dovete vergognarvi, su tredici assessori è presente solo una, Francesca Balzani. In questo modo si lede la dignità del consiglio comunale». Il capogruppo del Pd Simone Farello a sorpresa si alza per concordare: «Ringrazio Praticò del suo intervento, l’unica giustificata per le assenze è la sindaco». In precedenza, i lavori si sono concentrati su Carignano, dove i residenti chiedono più attenzione. Per il degrado, per le «belle di notte» in via Gavotti e zone limitrofe, per la pulizia del quartiere. «Non ultima - spiega Guido Grillo, consigliere di Forza Italia -, per la rotonda che si trova in fondo a via Corsica». Terrazza sul mare, con qualche panchina, meta di anziani e bambini nonostante le sue condizioni, non proprio ottimali. Su quella rotonda pesa il progetto, già approvato dal Comune, per la costruzione di un chiosco adibito a bar. Una soluzione che non piace ai residenti. «Il problema è stato portato alla luce dal comitato di cittadini della zona da tempo - dice Grillo -: un anno fa avevano segnalato il fatto al sindaco, senza ottenere risposta». Poi, poco tempo fa, la risposta dell'assessore al Commercio, Gianfranco Tiezzi. Che ha ammesso che il progetto c'è, e le concessioni edilizie anche. L'assessore ai Lavori pubblici, Mario Margini, accetta, su suggerimento di Grillo, di incontrare i rappresentanti del comitato di quartiere e il presidente del Municipio per valutarne i pareri. A breve, sarà fissata la data. «Ma la costruzione del chiosco è solo la punta dell'iceberg - commenta il consigliere di Forza Italia -, in quell'occasione avremo modo di affrontare tutti i problemi di Carignano». Viene poi approvata la vendita di nove lotti di immobili. Dai quali il Comune spera di ricavare 28 milioni di euro. Nell'elenco dei beni, c'è anche l'edificio dell'ex facoltà di Economia, in via Bertani, attualmente occupato dal Laboratorio Sociale Buridda. Nei giorni scorsi, l'assessore alla Casa, Bruno Pastorino, in una lettera aperta ai ragazzi del Buridda, ha spiegato che i soldi ricavati dalle vendite serviranno per i servizi sociali del comune, e si era impegnato ad individuare per il «Laboratorio» un'altra sede. Loro vogliono più sicurezze sulla loro ricollocazione, e Pastorino lascia intendere che una nuova «casa» sarebbe già stata individuata. La maggioranza vota un ordine del giorno per impegnare il sindaco a la giunta a «individuare sedi idonee dove poter collocare eventuali occupanti», prima della vendita dell'immobile. «È scandaloso - commenta Raffaella Della Bianca, capogruppo di Forza Italia -, si rifiutano di ricollocare attività produttive, utili per la città, come è successo per il polo petrolchimico di Multedo, ma si affrettano a trovare altre sistemazioni per centri sociali che fino ad oggi sono vissuti nell'illegalità».