Tursi gelido verso i senzatetto

Da sempre attiva nel volontariato per i senzatetto, sia con i ragazzi di S.Egidio che con private iniziative, sentito il freddo intenso degli ultimi giorni, il mio primo pensiero è andato verso quei poveri esseri umani lasciati in balia del gelo pungente delle ultime notti genovesi. È stato così che ieri, sintonizzando la televisione su un’emittente locale, sono intervenuta in diretta alla trasmissione e la presentatrice ha prontamente richiamato l’assessore ai servizi sociali Paolo Leardo per chiedergli cosa il Comune stesse facendo per i senzatetto. L’assessore, vago e frettoloso, si è limitato a ricordare che a prendersi cura di queste persone esistono delle associazioni specifiche (private!), e che comunque Tursi era già intervenuta aumentando il numero dei posti di ricovero da 150 a 200, senza peraltro specificare dove questi si trovassero, anche se non mi è stato difficile intuire come probabilmente si stesse riferendo al Massoero. Prima di concludere la telefonata, l’assessore mi ha pero’ lasciato un recapito telefonico a cui chiamarlo in ogni momento per ulteriori delucidazioni. Senza perdere tempo, dopo breve, ho allora richiamato il numero indicato, da cui mi hanno passato l’ufficio dei due addetti però irreperibili, così la sua segretaria si è fatta lasciare il mio numero di telefono con la promessa di farmi richiamare appena questi fosse rientrato.
Ormai la giornata volge al termine, nessuno mi ha ancora chiamato e più il tempo passa, più dubito che lo farà. E un’altra notte gelida scende inesorabile per i senzatetto di questa città, anche se al Comune sembra non importare nulla.