Tursi, via libera al Terzo Valico

Roberta Bottino

Parere favorevole della Giunta di Tursi - escluso l’assessore «verde» Luca Dallorto, che s’è astenuto - sulla procedura di via per il Terzo Valico, anche se il titolare della Infrastrutture del Comune di Genova non nasconde qualche preoccupazione. «Un’opera di questo tipo oltre ad essere complessa suscita molte perplessità- dice Mario Margini -. Allo stato attuale siamo alle prese con un complesso di opere di vaste dimensioni che vanno ad incidere sul territorio. Ovviamente abbiamo voluto accelerare una procedura di approvazione del tracciato per il Terzo Valico perché riteniamo che sia una cosa positiva per la città». 12 milioni di metri cubi di materiale verranno utilizzati, 5 solo per il Terzo Valico. Residui di produzione che verranno utilizzati per recuperare danni ambientali nelle cave come quelle di Giunchetto o di Carasco a Campomorone, o serviranno per i riempimenti portuali come a Calata Bettòlo.
E il Comune risarcirà chi a causa degli enormi cantieri subirà un danno. Circa quattrocento appartamenti potrebbero essere abbattuti e un’ottantina di famiglie nella prima fase dei lavori resterebbe senza abitazione. Tre sono le opere che Tursi ha approvato: il passante ferroviario, la galleria che parte da Voltri e arriva a Terralba; il Terzo Valico; il passante autostradale. «Una delegazione come Pontedecimo, verrà trasformata - aggiunge l’assessore -. Siamo già in possesso di un elenco di strade di cantiere, come quella degli Erzelli». In serata, il «contestatore» Dallorto preciserà: «Mi sono astenuto perché se il parere chiesto alla giunta comunale sul Terzo Valico è di tipo tecnico. Dal punto di vista politico ritengo non ci sia stato un confronto sufficientemente approfondito». Sulla validità dell'opera Dallorto esprime molte riserve: «È sicuramente un'opera importante per lo sviluppo del trasporto ferroviario, che ha un forte impatto ambientale. Il progetto arriva da troppo lontano per essere rassicurante e si inserisce in un quadro complessivo confuso: si parla di gronda, di tunnel, di terzo valico senza capire se un'opera escluda l'altra o se si andranno a sommare».