Tursi mette in vendita Marassi

In Inghilterra è la regola, in Italia - per ora - l’eccezione. Si parla di stadi e in particolare di chi ne è il proprietario. Nel Regno Unito gli impianti sono quasi sempre dei club; nel nostro Paese, invece, i «padroni di casa» sono di solito i Comuni che li affittano attraverso contratti decennali alle squadre cittadine. Così avviene anche a Genova, dove si pensa però a un modello differente. E non per iniziativa di un club (la Samp ha già detto di volersi costruire un «suo» stadio vicino all’aeroporto), ma del Comune che ha aumentato l’affitto per spingere i due club a comprare Marassi.
«Il valore dello stadio Ferraris si aggira sui 70 miliardi di vecchie lire, 35 milioni di euro» ha affermato ieri l’assessore comunale allo Sport, Paolo Striano, a margine della presentazione del torneo di calcio contro il razzismo organizzato da Genoa Club Figgi do Zena. E ha aggiunto: «Sarebbe meglio che le società che sono protagoniste della gestione dello stadio diventassero proprietarie dello stadio stesso. I costi sociali che noi dobbiamo pagare rischiano di diventare insopportabili. Questo permetterebbe di riequilibrare la situazione perché i soldi che investiamo nel mondo dello sport vengano ripartiti meglio tra le strutture destinate al pubblico di massa, per esempio gli impianti minori».
L’assessore spiega che «l’amministrazione non è contraria in modo aprioristico a trovare nuovi siti per lo stadio anche se la strada che oggi ci sembra più percorribile è di far diventare lo stadio di proprietà delle due società» e che se ne parlerà in una riunione nei prossimi giorni in occasione della firma, da parte di Samp e Genoa, delle nuove convenzioni per la stagione già iniziata. L’affitto, spiega Striano, sarà di «un milione di euro l’anno a testa per i due club», meno di quanto pagano Milano e Inter al Comune di Milano (tre milioni e 250mila euro), il doppio di quanto sborsano Roma e Lazio per l’Olimpico (500mila euro l’anno). «La cifra è consistente, l’abbiamo decisa per incoraggiare Genoa e Samp all’acquisto» dice Striano. L’aumento è forte per il Genoa che l’anno scorso, in B, pagava 200mila euro. La Samp, invece, spendeva già un milione di euro. «Ora i due club pagano in tutto 2 milioni di euro l’anno di affitto, questo dovrebbe spingerli a collaborare per comprare Marassi dividendo la spesa» ribadisce l’assessore.
La tifoseria del Genoa aveva già in passato manifestato la volontà di acquistare lo stadio, ma per ora si tratta di «una volontà comunicata in modo informale» precisa Striano. Quanto al progetto di Garrone del nuovo stadio, l’assessore assicura «che il Comune non ha ancora in mano niente».