Tursi ordina ai vigili di denunciare chi contesta

(...) durante la seduta monotematica sulla costruzione della moschea nel quartiere di Lagaccio. I gesti più estremi di un lungo pomeriggio di urla, applausi e grida, da parte del pubblico presente sugli spalti. Senza contare gli accesi scambi di insulti con i consiglieri comunali. «Gesti che certamente sono lesivi della dignità di questo consiglio», lamenta il presidente Guerello. Tra il pubblico, quel giorno, anche Gianalberto Conte, consigliere della Lega Nord nel municipio Centro est. È stato lui a lanciare in aria una borsa piena di volantini. Poi ha scritto al presidente proprio per chiedere scusa del gesto. «Non era mia intenzione colpire chicchessia - si legge nella lettera - mi scuso infinitamente per tutti i problemi che ho creato a Lei e al consiglio comunale e per tutto quello che ne è seguito». Eppure l'ammenda non è bastata. Secondo un accordo condiviso anche dalla minoranza (fatta eccezione per la Lega) il consiglio ha deciso di dare mandato ai vigili che sorvegliano normalmente l'aula durante i lavori di compilare una «nota di polizia giudiziaria», in cui segnalare quanto avvenuto il 3 marzo scorso. Nomi e cognomi compresi.
Sarà quindi applicato quanto previsto dal regolamento, punendo così gesti eccessivi e, per il presidente Guerello, «da stigmatizzare». Norme logiche, nei confronti di chi eccede, ma che ora dovranno essere applicate sempre, di fronte a qualsiasi tipo di manifestazione non consona che avvenga in aula. Anche quando questa venga portata avanti da altri comitati di cittadini, magari di un altro «colore», finora liberi di dare vita a rivolte di ogni tipo in aula senza che la presidenza del consiglio si sentisse mai in dovere di far partire le denunce alla magistratura. Non è infatti la prima volta che quest'aula vive giornate di fuoco. «La partecipazione dei cittadini è importante - ripete Guerello -è indice di trasparenza, ma deve rispettare delle regole precise, per la dignità di tutti e per la sacralità di questo luogo». Immediata la reazione da parte della Lega Nord che ha espresso la propria solidarietà a Gianalberto Conte. «È scandaloso l'atteggiamento di chi governa palazzo Tursi - si legge in un comunicato stampa - Conte nella seduta è stato più volte provocato e il suo gesto è frutto dell'esasperazione a cui è stato portato. Conte ha sbagliato. Ma quando si fa politica con il cuore è comprensibile che si possa perdere le staffe».
E mentre la polizia municipale sarà impegnata in pratiche burocratiche per sedare gli animi dei manifestanti a palazzo Tursi, nei mercati settimanali, gli operatori di settore temono ancora di restare senza vigili. Ieri pomeriggio, infatti, l'assessore Scidone è tornato a parlare della riorganizzazione del corpo di polizia municipale. La «ronda» dalle 7 alle 13 tra i banchi del mercato sarà affidata a ogni singolo distretto territoriale, che deciderà quanti uomini mettere a disposizione. Oggi, invece, sono solo 11 gli operatori che eseguono questo servizio sui sette mercati cittadini. «È un passo in avanti. Per la lotta all'abusivismo, invece - spiega l'assessore Scidone -, opererà un nucleo speciale di 20 uomini». Ma gli operatori dei mercati sono perplessi. «Così i controllati rischiamo di essere solo noi - dice Giuseppe Occhiuto dell'associazione ambulanti Aval -, mentre gli abusivi, presenti in tutta la città, continueranno a fare i loro traffici».