Tursi prova a seppellire il degrado dei cimiteri

I cimiteri genovesi sono più o meno tutti in condizioni precarie, ma i soldi che ci vogliono per intervenire e riparare sono troppo pochi: l’assessore comunale Paolo Veardo, titolare della delega ai Servizi demografici e cimiteriali, ha a disposizione non più di 150mila euro di budget all’anno, «e con questa cifra - ammette - non si possono fare miracoli». Miracoli no, ma non si può neanche stare a guardare. Alla Castagna, tanto per dire, c’è un intero reparto transennato da vent’anni, con 1400 sepolture cui i parenti dei defunti non hanno accesso. E poi ci sono i problemi cronici di Staglieno, Bavari, Prà, Cesino, San Desiderio e Apparizione... Veardo incassa, non si rassegna e predispone un programma di «rinnovamento e riqualificazione dei 35 cimiteri cittadini. A cominciare proprio dalla Castagna, dove «verranno proposti in permuta ossari, sostenendo le spese per le operazioni di trasferimento, in modo da dare ai cittadini l’opportunità di tornare a portare un fiore sulle tombe dei propri cari». Intanto proseguono i lavori di ristrutturazione a Staglieno, relativamente alla cappella sconsacrata che ospita le salme in arrivo e alla nuova sede degli uffici amministrativi, oltre che ai magazzini e alla cripta. Verrà inoltre realizzato uno spazio per i visitatori con libreria. «Il progetto - spiega sempre l’assessore - nasce con l’idea di separare l’area operativa-gestionale da quella turistica, lasciando l’attuale ingresso monumentale ai visitatori e alle onoranza funebri». Fra gli altri provvedimenti: è stato autorizzato il pagamento rateale (12 o 24 mesi) a tasso fisso e senza garanzie fideiussorie e immobiliari, in alternativa al pagamento in unica soluzione dei loculi, ed è stato attrezzato il sito del Comune per consentire ai cittadini l’accesso, direttamente da casa, al rinnovo delle sepolture o al pagamento delle operazioni cimiteriali.