Tursi prova a spostare la Coppa Italia in nome dell’alluvione

Tra una settimana si dovrebbe disputare la partita di Coppa Italia, valida per i sedicesimi di finale, tra il Genoa ed il Bari, guidato in panchina dall'ex bandiera rossoblù Vincenzo Torrente. Già quando era uscito l'orario, le 14, in molti restarono perplessi. Ma c'era il «dio» televisione da accontentare. In questo caso si tratta di LA 7 che ha acquistato i diritti della Coppa Italia, e che da alcune stagioni fa disputare i match in orari allucinanti per permettere di effettuare due o tre dirette al giorno. Ora, dopo l'alluvione che ha colpito Genova il 4 novembre, Stefano Anzalone, assessore dello Sport del Comune di Genova, ha inviato una lettera alla Lega Calcio chiedendo di spostare il match alle 20.30. «L'esigenza nasce per poter continuare a svolgere, senza alcun intralcio, le operazioni di ripristino della zona di Marassi, colpita dall'alluvione e quello di evitare altre penalizzazioni alle attività scolastiche e alle attività produttive e commerciali del quartiere», spiega Anzalone. Vedremo se la Lega di Serie A risulterà sensibile alle esigenze della popolazione genovese che faticosamente, ma orgogliosamente, sta cercando di riprendersi dai danni, oppure se ancora una volta si piegherà alla volontà delle televisioni.
Mister Malesani ed i suoi ragazzi intanto preparano la gara contro il Novara che segnerà il ritorno dei rossoblù al Ferraris dopo quasi un mese. Se Dainelli ha praticamente recuperato dal leggero fastidio muscolare che l'aveva colpito nell'ultimo allenamento della settimana scorsa, arrivano buone notizie sulle condizioni di Zé Eduardo. I medici hanno dato l'ok al ritorno del brasiliano in gruppo che potrebbe dunque esordire in campionato forse contro il Milan a dicembre. Domenica invece contro la compagine piemontese cerca una maglia da titolare il cileno Felipe Seymour che ha raccontato il suo approdo al calcio professionistico. «In Cile era stata organizzata l'Adidas Selection Team, una selezione di migliori giovani delle squadre professionistiche cilene, che sfidava le scuole di Santiago ed hanno perso solo contro la mia». Ed ecco dunque arrivare la proposta dell'Universidad de Chile che lo tessera. Poi l'approdo al Genoa, «si vede che era destino arrivate qui visto che la mia famiglia è originaria proprio di Genova». Dove ha trovato un calcio diverso, «ma grazie a mister Malesani ho imparato a giocare a due tocchi ed a recuperare più palloni cercando di velocizzare l'azione il prima possibile». Ora il Novara. «Inutile sottolineare che dobbiamo cercare di ottenere il massimo da questa gara per ottenere un bel balzo in classifica. E poi queste due settimane senza gare giocate ci hanno permesso di correggere alcuni errori».