Tursi rifà il prato dello stadio

Dopo un mese di polemiche e di lamentele da parte del tecnico della Sampdoria Walter Mazzarri e dei giocatori del Genoa nel post gara con l'Atalanta, ma soprattutto dopo la lettera inviata dalla Lega Calcio al Comune per le pessime condizioni del terreno di Marassi, finalmente ieri Tursi, insieme alle due società genovesi, ha deciso di intervenire con la rizollatura del manto erboso. Il costo si aggira intorno ai 250 mila euro e sarà diviso in tre parti uguali.
Questa è la decisione che è stata presa durante la riunione straordinaria di ieri mattina e finalmente si è arrivati ad un accordo che farà felici tutti, compresa la Lega che aveva sollecitato un intervento urgente. Se non fosse arrivato un provvedimento risolutore, infatti, Genoa e Sampdoria avrebbero rischiato di dover andare a giocare altrove, anche fuori Liguria, con un ovvio danno per le squadre ma anche per gli stessi tifosi che avrebbero anche potuto chiedere il rimborso degli abbonamenti già sottoscritti e quindi già pagati.
Insomma, alla fine è stata presa la soluzione più logica anche se fino a qualche giorno fa era stato lo stesso assessore allo Sport Bruno Pastorino a frenare sulla rizollatura del campo, parlando invece di un programma studiato dagli agronomi di Pisa e anche di un microclima creato ad hoc per permettere all'erba, la gramigna in questo caso, di crescere con maggior rapidità.
Soluzione giudicata decisamente troppo rischiosa anche perché non adottata in nessuno stadio: basti pensare che un altro terreno di gioco, quello di san Siro, con problemi analoghi a quello del Ferraris, viene cambiato ben cinque volte l'anno. Un eccesso, forse, ma la Sampdoria da gennaio sarà comunque impegnata in tre competizioni, e due, coppa Italia e campionato, sono invece quelle del Genoa. Insomma un intervento assolutamente necessario. Oltre ad un nuovo prato (nei mesi scorsi addirittura dipinto per sembrare più verde), poi, è stato deciso di risistemare anche il terreno antistante le due panchine. Altro provvedimento che la Lega aveva reso obbligatorio alle società di serie A ma che a Genova non era ancora stato effettuato: per 30 mila euro infatti la zona subito fuori dal terreno di gioco verrà risistemata grazie ad un manto in sintetico che eviterà di allagarsi tutte le volte che piove.