An: «Tursi rimpatri i clandestini»

Il modello è quello veneto. L’obiettivo, quello di rimandare a casa quanti più immigrati clandestini possibile. Chi dovrebbe muoversi? Il Comune, la sindaco Marta Vincenzi, che dovrebbe pagare i biglietti del volo aereo. La ricetta arriva da Gianni Plinio, capogruppo di An in Regione, e da Gianni Bernabò Brea, consigliere comunale, che suggeriscono la strada da seguire in questa estate in cui «l’emergenza immigrazione clandestina si va facendo sempre più preoccupante anche e soprattutto a Genova e in Liguria».
Può sembrare un problema di competenza delle autorità nazionali, questione di leggi statali. Al massimo di autorità di pubblica sicurezza. Ma i due consiglieri di An vanno all’aspetto pratico della questione. La legge c’è, esiste, e consentirebbe già di allontanare molti clandestini, almeno quelli che vengono identificati e fermati. Però non riesce ad essere applicata, nonostante l’impegno delle forze dell’ordine.
Problemi di bilancio, tanto per cambiare. Le questure che devono fare sempre i conti con i tagli delle varie finanziarie, non ce la fanno a rispedire in patria tutti gli stranieri irregolari che trovano. Di più. «In Liguria, colpevolmente, manca ancora un centro di permanenza temporanea, che consentirebbe agli agenti di lavorare un po’ meglio - fanno presente Plinio e Bernabò Brea -. E sempre in Liguria le statistiche confermano come il 60 per cento dei reati sia commesso da clandestini. Occorre rendere effettive le espulsioni». E così viene chiesto al Comune di farsi carico del pagamento dei voli aerei.
Plinio e Bernabò Brea stavolta anticipano qualsiasi obiezione. La prima, interna, che potrebbe addirittura arrivare dall’interno del partito, vista la polemica con il coordinamento regionale e l’esecutivo provinciale del partito dopo l’altolà alla moschea dell’Ucoii. «La nostra proposta sposa quella del responsabile dipartimento Sicurezza di An, l’onorevole Filippo Ascierto - premettono i due consiglieri -. E risulta essere già stata attuata con successo da alcuni sindaci del Veneto in accordo con le autorità di pubblica sicurezza». Poi c’è la questione economica. Dove li prende la Vincenzi i soldi per affittare i voli charter? «Esiste un rilevante fondo dell’Unione europea per l’agevolazione dei rimpatri dei clandestini - ribattono Plinio e Bernabò Brea -. Anche Genova potrebbe accedervi. Vedremo se la sindaco vuole fare sicurezza solo a parole o anche nei fatti».