Tursi sovvenziona la ricorrenza dell’esproprio

Installati in tutta la città i cartelloni per la «libera espressione» vengono solo imbrattati con frasi oscene

Roberta Gallo

Pecunia non olet. E lo sanno bene i ragazzi del Centro Sociale «Pinelli» di Molassana. Per festeggiare il loro quinto anniversario di occupazione dello «spazio sociale» (come lo chiamano loro), hanno chiesto in prestito il palco per un concerto al consiglio di Circoscrizione e si sono fatti inserire nel cartellone delle manifestazioni dell’«Estate alla Sciorba». Parlamentino e Comune non hanno battuto ciglio e hanno concesso loro tutto gratuitamente. Ma le forze di opposizione in circoscrizione non ci stanno e hanno intenzione di impugnare la delibera.
Parte a maggio la richiesta degli anarchici di avere una struttura per organizzare un concerto di beneficenza con i «Ladri di Carrozzelle» per persone disabili. Il loro centro sociale è troppo piccolo. Così iniziano l’iter burocratico per avere gli spazi della Sciorba. Il primo a saltare sulla sedia come un tarantolato alla notizia è Domenico Morabito, esponente di An della IV circoscrizione.
«Sono anarchici - grida - contrari alle istituzioni, sono venuti ad invadere il parlamentino, hanno malmenato le segretarie e, poi, come se nulla fosse, perchè a loro conviene, vengono a chiederci in prestito il palco. Che noi abbiamo pagato con soldi pubblici e per montarlo e smontarlo costerà fior di milioni. I tecnici comunali - continua - lo devono fare in ore di straordinario. Mi rifiuto!»
«Senza parlare - attaccano i colleghi di Forza Italia e Liguria Nuova - che al Pinelli sono stati ospitati i black bloc durante il G8. E tutte le volte che la polizia va a controllarli trova sempre sostanze stupefacenti. È un covo di delinquenti - sottolineano in coro - che si scagliano sempre contro le forze dell’ordine e le istituzioni in genere, imbrattano i muri del quartiere e della città con volantini inneggianti alla violenza, da “fascisti carogne” a “dieci, cento, mille Nassyria”. E noi dobbiamo aiutarli? Ma che si arrangino! Se non hanno bisogno di nessuno, come sostengono, che si autofinanzino e si organizzino le loro feste». L’attacco è frontale e continuo «È inutile che vengono qui a piagnucolare con la scusa della beneficenza - aggiungono - e, sappiamo già che ci daranno dei razzisti se non li aiutiamo. Ma siamo davvero stufi dei loro soprusi e del Comune che continua a tollerarli».
C’è però chi li difende. Giuseppina Giani di Rifondazione Comunista, sostiene che sono ragazzi disadattati e quindi bisognosi di aiuto.
«Voglio vedere - dice Morabito - intanto se vengono a sapere che le forze di sinistra li vedono così che reazione avranno, verranno a spaccarci la faccia a tutti, tanto non sanno fare altro. Poi - aggiunge - sarei curioso di sapere la risposta della circoscrizione se venissero a chiedere il palco quelli di Forza Nuova. Verrete a dirmi che anche quelli sono ragazzi disagiati e vanno aiutati o che il disagio esite solo a sinistra? Può darsi!»
Senza scendere in questioni di principio, gli esponenti di Alleanza nazionale, per non dare il palco, si attengono al regolamento. «Stilato nel 2004 - precisa Morabito -. Il palco viene dato solo alle associazioni legalmente costituite. E non mi risulta che loro lo siano. Anzi, festeggiano proprio il loro quinto anno di occupazione abusiva del suolo pubblico. Noi dobbiamo pure agevolarli e magari sovvenzionarli e battere loro le mani. Di più, fare una deroga al regolamento, che peraltro loro manco riconoscono perchè le regole della qualsivoglia covivenza civile loro non le conoscono nè le accettano. Ma ne perdiamo veramente dal tappo e dalla spina!. Si sappia - spiega - che chiedono anche cinque euro per il concerto. Non è mica gratis!».
La festa è prevista per il 2 di settembre. E durante questo periodo i consiglieri dell’opposizione sono anche intenzionati ad andare dal garante per annullare questa delibera.