Tute blu, accordo lontano: rifiutata l'ultima offerta

Continua la vertenza per il rinnovo di categoria dei metalmeccanici. I lavoratori attuano blocchi spontanei nelle fabbriche e sulle strade. Federmeccanica offre 120 euro di aumento, la Fiom anticipa il suo no

Roma -  L’aumento salariale offerto da Federmeccanica di 120 euro al mese corrisponde, di fatto, ad un aumento di cento euro, perchè viene spalmato su due anni e sei mesi e non su due anni. È quanto commentano i sindacati, al termine di una riunione dei tre segretari generali di Fiom, Fim e Uilm per una prima valutazione sulla proposta di Federmeccanica per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. "Il nostro è un giudizio negativo e, siccome è stata presentata come una proposta ultimativa, non è accettabile", ha detto il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini, parlando a nome dei sindacati. Secondo Rinaldini, quindi, se la proposta è effettivamente ultimativa, è difficile che il negoziato possa proseguire: "Vedremo, dobbiamo discutere, ma se è così non credo", ha detto Rinaldini.

"L'offerta è quella vecchia" "Non c’è nessuna novità; i 120 euro su due anni e sei mesi sono la stessa cosa di cento euro su due anni", ha detto Rinaldini, sostenendo che c’è un arretramento anche rispetto alla parificazione tra operai e impiegati, perchè i nuovi assunti non godranno più di cinque giorni in più di ferie dopo i 18 anni ma di tre giorni. "Pensare che, in una situazione come quella dei meccanici, che è sotto gli occhi del paese, si chiedano, a fronte di cento euro, operazioni di questa natura è una cosa che si commenta da sè e, siccome è stata presentata come proposta ultimativa, non è accettabile". 

Scioperi spontanei I lavoratori, dal Piemonte alla Sicilia, attuano scioperi spontanei nelle fabbriche a sostegno della vertenza. A Trieste, sulla A4 Trieste-Venezia è stato anche attuato un blocco stradale per circa 20 minuti. Ieri sera le parti si erano lasciate con una proposta del sindacato sul mercato del lavoro e con l’obiettivo di tentare di portare avanti la trattativa affrontando i nodi più complicati punto per punto. Ma già questa mattina il direttore generale di Federmeccanica, Roberto Santarelli ha giudicato l’offerta del sindacato un "nuovo arretramento rispetto a una proposta che già non ci piaceva".

Nuove proposte Le proposte avanzate da Fiom, Fim e Uilm riguardavano sia il metodo sia il merito del confronto. In particolare sul mercato del lavoro i sindacati hanno sostenuto che non possa essere superato il tetto dei 36 mesi per i contratti a termine per i contratti interinali e, a Federmeccanica che chiede la possibilità di contrattare anche la proroga prevista per legge, il sindacato ha risposto che, in questo caso le aziende devono accettare anche la contrattazione di una quota massima di contratti a termine in ogni azienda, come previsto dal protocollo del welfare. Nella proposta del sindacato c’è anche la possibilità di cumulare i contratti a termine con quelli interinali: in questo caso il tetto massimo dopo il quale si dovrebbe passare ad una stabilizzazione del rapporto di lavoro dovrebbe essere di 42 mesi. In precedenza il sindacato aveva chiesto di non superare, anche in questo caso, i 36 mesi mentre Federmeccanica chiedeva un tetto di 48 mesi.