Tute blu, scioperi e blocchi Damiano convoca le parti

Trattativa interrotta sul contratto delle tute blu: si muovono gli operai della Fiat. A Mestre bloccata la stazione. I portuali di Ancona sull'autostrada. Il ministro del Lavoro si offre per riaprire il tavolo tra le parti. I sindacati d'accordo. Montezemolo: "Non vogliono l'accordo"

Roma - Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha convocato sindacati e Federmeccanica per questo pomeriggio alle 16 nella sede del ministero, per riavviare la trattativa per il rinnovo contrattuale dei metalmeccanici. "Ascolteremo le posizione delle parti - dichiara il ministro -. Interrogato sull’importanza del rinnovo in un momento di forte dibattito sul salari e potere d’acquisto, Damiano ha sottolineato che "quando parliamo di retribuzioni parliamo proprio di potere di acquisto. E per renderlo più robusto servono due condizioni: la prima è proprio che si facciano i contratti, la seconda è la diminuzione della pressione fiscale".

Torino I lavoratori dello stabilimento Fiat di Mirafiori hanno effettuato questa mattina scioperi alle Carrozzerie e alle Presse con cortei interni "contro l’ultimatum di Federmeccanica nella vertenza per il rinnovo del contratto della categoria". Lo hanno reso noto i sindacati metalmeccanici torinesi. E circa 500 lavoratori di aziende metalmeccaniche della zona Ovest di Torino hanno bloccato questa mattina corso Allamano, una strada di ingresso dalla tangenziale alla città. Il corteo era partito da alcune fabbriche della zona come la Lear e la Bitron, dove vi sono stati scioperi contro la rottura delle trattative per il contratto nazionale.

Venezia A Mestre, invece, un nutrito gruppo di operai ha occupato la stazione. Il traffico ferroviario nel principale snodo del Veneto è bloccato. I treni da e per Venezia, secondo quanto riferito da Trenitalia, subiscono ritardi di almeno mezz'ora, anche se in questo momento il traffico è totalmente paralizzato.

Autostrada bloccata I metalmeccanici delle aziende portuali di Ancona stanno bloccando dalle 9,30 il casello di Ancona sud dell’A14, impedendo il transito di tir e auto. La manifestazione spontanea è scattata per protesta contro l’interruzione delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Circa 800 operai secondo Fiom, Fim e Uilm hanno raggiunto la zona a bordo di otto pullman, e hanno invaso la corsia autostradale. In questo momento gli ingressi di Ancona sud e Ancona nord sono entrambi chiusi e il traffico viene dirottato lungo la SS16, con lunghe code di automezzi pesanti e vetture. I manifestanti sono tutti lavoratori della Fincantieri e dei cantieri Crn e Isa. Inalberano cartelli e striscioni con la scritta "Mille euro: provateci voi" e hanno anche lanciato qualche fumogeno.

Ok del sindacato Fiom, Fim e Uilm sono pronti a riprendere già nel pomeriggio la trattativa con Federmeccanica sul rinnovo contrattuale dei metalmeccanici, ma chiedono la presenza di un rappresentante del governo per mediare il confronto. Lo hanno detto i leader delle organizzazioni sindacali, Gianni Rinaldini (Fiom), Giorgio Caprioli (Fim) e Antonino Regazzi (Uilm) dopo l’incontro al ministero del Lavoro con Cesare Damiano. Ma se le aziende procedessero ad aumenti unilaterali senza un accordo sul rinnovo del contratto, compirebbero "un atto gravissimo" che porterebbe allo sciopero generale. A sostenerlo sono il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini, e i suoi omologhi di Fim e Uilm.

Nuovo tavolo "Non escludo, già nel pomeriggio una convocazione congiunta delle parti per acquisire gli elementi che hanno portato all’interruzione della trattativa" sui metalmeccanici. Così il ministro Damiano, diretto a Palazzo Chigi, al termine degli incontri con sindacati e Federmeccanica. "Vado sempre da Prodi a riferire - ha spiegato - perchè tutte le questioni rilevanti sono oggetto di un confronto con la presidenza del consiglio".

Montezemolo: "Non volgiono l'accordo" "Se leggo le reazioni di Fiom e Fim alla proposta di Federmeccanica, c’è una parte del sindacato dei metalmeccanici che non vuole il rinnovo del contratto. Gli imprenditori sono gli stessi, è l’interlocutore che è diverso", ha detto Luca Cordero di Montezemolo intervenendo alla Luiss durante una cerimonia di premiazione di laureati in Economia. "Si preferiscono ragioni inspiegabili tenendo aperta la vertenza, questo vuol dire non fare gli interessi lavoratori".