Tutta colpa di Preziosi Suicida cambiare Ballardini

(...) ha fatti lui, ma Preziosi.
Certo, un allenatore che avalla la cessione di Destro, straordinario anche sabato, Paloschi, Boselli e Floro Flores (e, volendo, ci possiamo mettere pure Boakye e Ragusa), per far venire gente come Zè Eduardo, Pratto e Caracciolo, già si giudica da solo. Così come si giudica da solo il gioco - non i punti - messi in mostra dal Genoa di Malesani, in questo identico allo squallido Genoa di Marino.
Ma, ribadisco, le colpe non sono di un tecnico ormai decotto, un Cavasin rossoblù, come Malesani. Ma di chi l’ha chiamato al posto di Ballardini. Insomma, le colpe sono tutte di Preziosi. E della parte di tifoseria che, magari, non amava Ballardini perchè non faceva dei ridicoli balletti sotto la panchina, non si metteva ad occhi chiusi e spalle al campo in posa mistica con le braccia aperte a un minuto dalla fine della partita, perchè non diceva «casso» ventuno volte in una conferenza stampa, o perchè non aveva il «culo» (mi scuso, ma sono tutte citazioni da conferenze stampa dell’ex tecnico rossoblù) come dote principale.
Evidentemente, ad alcuni tifosi genoani tutto questo piaceva moltissimo. E non apprezzavano la «serietà» di Ballardini, per usare la parola con cui Preziosi ha liquidato il tecnico ravennate per prendere quello veronese, il «Male assoluto». Negli spogliatoi, domenica pomeriggio, Davide Ballardini è stato come sempre, signorile: «nessuna rivincita» e «a Genova ci siamo trovati molto bene», con il solito, bellissimo, riferimento ai suoi uomini Carlo Regno e Stefano Melandri. E già così, uno che ragiona col «noi» e non coll’«io» vale moltissimo e non andrebbe mai cacciato.
Eppure, avrebbe potuto infierire dopo che il suo bellissimo Cagliari (che ha meno punti di quelli che meriterebbe, basta pensare alle partite con Milan ed Inter) ha umiliato il Genoa. La scelta di non andare avanti sulla strada di Ballardini è stato il suicidio perfetto di Preziosi, di chi l’ha consigliato, male, di prendere il Male e di quelli che lo applaudono a prescindere, anche per le mille sciocchezze che ha fatto quest’anno: prima fra tutti la cacciata del Balla. Ma cos’aveva fatto di male Ballardini?
Era una persona perbene e seria, certo. Educata, che parlava anche di poesia, che amava Genova.
Aveva vinto due derby in tre mesi, certo. E non capitava da millenni, anche perchè il derby rinviato per neve a Genova non è proprio roba di tutti i giorni.
Non aveva perso l’ultima partita in casa 0-4 contro una squadra già retrocessa da mesi, come invece è capitato a Malesani, certo.
Aveva iniziato ad essere amato dai tifosi, che a lungo l’avevano invocato nella partita contro il Cesena, certo.
Era apprezzato dai giocatori nello spogliatoio, certo.
Aveva salvato una stagione che, continuando con Gasperini, sarebbe probabilmente naufragata, certo. Un po’ come ha fatto Ranieri con l’Inter.
Aveva messo in mostra un buon gioco e una certa organizzazione, nonostante non avesse avuto la fortuna di fare nè la preparazione, nè il mercato, certo.
Aveva portato a casa una media punti da ottavo posto, nonostante avesse ereditato una squadra che rischiava di salvarsi all’ultima giornata, e soprattutto nonostante abbia portato avanti un Genoa che costava due-tre milioni in meno di monte ingaggi rispetto a quello di inizio stagione, certo.
Eppure, è stato sostituito. Per di più con Malesani.
Presidente Preziosi, perchè?