Tutta l’arte firmata Carige

C’è un po’ di tutto: dall’aulica scultura alla maiolica, dalla grafica ai pregiati pezzi di arredo come mobili, arazzi, tappeti fino agli umili salvadanai. Tutto quanto insomma costituisce il patrimonio artistico di Banca Carige è racchiuso in uno splendido volume a cura di Giovanna Rotondi Terminiello. Il volume, che nei giorni scorsi è stato presentato a Palazzo Ducale dal presidente di Banca Carige Giovanni Berneschi e dal presidente di Fondazione Carige Flavio Repetto, riunisce e illustra le raccolte d’arte applicata appartenenti al prestigioso patrimonio artistico di Banca Carige e delle altre banche del gruppo nelle sedi di Genova, Savona, Lucca, Carrara e Milano. Un’opera sicuramente originale - hanno sottolineato la Terminiello con il soprintendente per i beni storici e artistici della Liguria Bruno Cilento - con la copertina che, in parte, ne svela già il contenuto. Per essa è infatti stata scelta una litografia ottocentesca che restituisce una visione di Genova del tutto insolita e ormai inesistente, con in primo piano il grande terrazzo di marmo posto sulle mura che cingevano il vecchio porto, luogo priovilegiato del passeggio elegante della città, oggi in pratica sostituito dalla sopraelevata. C’è poi il discorso territorialità. Per la Cassa di Risdparmio di Carrara ecco le sculture in marmo bianco, ma anche in bronzo; arte tessile, con i sontuoso arazzi fiamminghi, per la Banca del Monte di Lucca, ceramiche per la Cassa di Risparmio di Savona. La parte dedicata al patrimonio di Banca Cesare Ponti, offre testimonianza stagione imprenditoriale lombarda delle seconda metà dell’Ottocento.