Tutta la sinistra ha svenduto le quote della Serravalle

Stando alle carte, verrebbe da dire che l’unico vero e buon affare in tutta l’intricata vicenda della compra-vendita delle azioni dell’autostrada Milano-Serravalle, l’ha fatto l’Autorità Portuale di Genova.
Nel senso che l’allora presidente Giovanni Novi, uomo di Biasotti nonché vicino agli ambienti di centrodestra, riuscì a strappare a Marcellino Gavio una condizione più che dignitosa in cambio della cessione delle quote, l’80 per cento per la precisione. «Il prezzo era molto più alto rispetto a quello di Comune e Provincia di Genova - spiega lo stesso Novi - Pericu e Repetto erano molto contenti e ci avevano incoraggiato nella vendita. Il prezzo l’ho spuntato con Gavio, poi la Provincia di Milano esercitò il diritto di prelazione e comprò lei le azioni» (...)