Tutta la sinistra «scopre» le missioni di pace

Claudio Scajola si stringe attorno alla famiglia della vittima dell’attentato Il cordoglio di Plinio e Bornacin (An)

Giorgio Langella non tornerà. Non tornerà neppure se tutto il mondo si unirà nel cordoglio. Ma in Liguria qualcosa è incredibilmente cambiato con la morte dell’alpino ucciso in Afghanistan. Perché nessuno ha neppure provato a dire che il caporalmaggiore di Diano Marina non era un italiano impegnato in una missione di pace, nessuno ha tirato in ballo la storia delle forze di occupazione, e della guerra condotta dagli Stati Uniti. Da sinistra neppure un fischio o un mugugno alle parole solenni pronunciate in Regione, o in Provincia, per rendere omaggio alla memoria del giovane vittima di un attentato a Kabul.
Ora che le missioni all’estero sono state tutte rifinanziate e decise dal governo dell’Ulivo, Roberta Pinotti, presidente della commissione difesa della Camera, esprime «la più netta condanna per il vile attentato terroristico in cui ha perso la vita il giovane caporalmaggiore Giorgio Langella e sono rimasti feriti gli altri militari». E a proposito della missione italiana aggiunge: «Sento dentro di me un profondo dolore per questa vita spezzata, i progetti incompiuti e il vuoto che lascia tra i suoi famigliari e in tutti noi. Conosco bene l'impegno e la dedizione che i nostri soldati mettono nel compiere il loro dovere e l'attenzione che hanno verso le popolazioni. È un prezzo durissimo quello che ci costringe a pagare chi li colpisce in maniera così vile e spietata». Anche il presidente della Liguria, Claudio Burlando, introduce una novità assoluta per la sinistra: il concetto di «missione di pace». Ecco le sue parole: «A nome della giunta regionale e mio personale esprimo il profondo dolore alla famiglia di Giorgio Langella, un dolore di tutta la comunità ligure per questo nuovo tributo di sangue versato dai militari impegnati in missioni di pace nel mondo». Le missioni di pace. Un concetto che torna nell’orazione funebre del presidente del consiglio regionale Mino Ronzitti, fresco di addio al gruppo Ds perché frettoloso nell’unire le forze con la troppo centrale Margherita. Ronzitti ricorda i «tanti soldati impegnati in missioni di pace in Afghanistan e in altre terre». Tanto per ribadire. A loro si uniscono le parole di tutte le forze politiche, anche il presidente della Provincia di Genova, Alessandro Repetto non si tira indietro, mentre Gianni Plinio scrive anche un telegramma al capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Gianpaolo Di Paola, per esprimere il cordoglio di An «per il sacrificio del caporal maggiore degli Alpini Giorgio Langella caduto a Kabul in un attentato terroristico». Il presidente del Comitato parlamentare per i Servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato, Claudio Scajola, ha espresso «il suo profondo cordoglio ai familiari del caporalmaggiore Giorgio Langella, rimasto vittima ieri mattina in Afghanistan di un vile e ignobile attentato terroristico. In questi momenti di grande tristezza mi stringo nel dolore a tutta la famiglia Langella e piango con loro un figlio della mia provincia d'Imperia e dell'Italia intera». «Esprimo augurio di pronta guarigione ai cinque soldati feriti e gratitudine a tutti i militari italiani che continuano la loro missione di pace e di lotta al terrorismo internazionale onorando l'Italia nel mondo», ha proseguito Scajola.