Tutte le aziende chiuse con le giunte rosse

Un anno lontano dalla politica attiva non gli ha fatto perdere lo smalto. Né dimenticare i suoi cavalli di battaglia. Alberto Gagliardi, capolista di Forza Italia in Comune, ha ben chiaro dove nasce il problema economico di Genova. «La città ha perso negli ultimi vent'anni oltre duecentomila abitanti. Questo indica il dramma e soprattutto il sacrificio di un'intera generazione di giovani che ha abbandonato e continua ad abbandonare Genova per trovare altrove una occupazione dignitosa - attacca -. Sotto la Lanterna non ci sono più occasioni di lavoro, se non quelle clientelarmente controllate dalla sinistra, perché la città nel totale disinteresse delle amministrazioni di centro-sinistra a perso negli ultimi anni decine di attività produttive, piccole, medie, grandi».
Ci sarebbe da fare un elenco di quante società storiche hanno preferito chiudere. E Gagliardi lo fa. Non prima di aver sottolineato che si riferisce «in particolare al periodo coincidente con la prima amministrazione comunale Pericu, la seconda amministrazione provinciale Vincenzi e il governo Prodi-D'Alema-Amato (con Burlando ministro)». In testa c’è il caso Elsag Bailey, «una vergogna nazionale: questo gioiellino tecnologico venne decapitato della parte più pregiata (Bailey) e venduto ad Abb con un'operazione che Marta Vincenzi definì straodinariamente positiva». Poi cita Ip fagocitata da Agip e trasferita a Roma. Via di seguito: «Eridania, dopo cent'anni di permanenza a Genova, è stata trasferita a Ferrara. Il raggruppamento Ansaldo, che fu la prima grande industria italiana fondata a Genova nel 1852, è stato spezzettato e venduto in gran parte al miglior offerente. Alenia è stata ridimensionata, così Ansaldo e Ansaldo Sistemi venduta agli americani. Ansaldo Acque e Aura Dolciaria hanno chiuso. La filiale dell'allora Banco di Roma perse 130 posti di lavoro. Cael e Caristel hanno chiuso, come la Borsa Valori di Genova e il consolato di Spagna. La Compagnia di Genova, gruppo Ras, è stata trasferita a Milano. La Corsica Ferries si è trasferita a Savona, come a Savona si è trasferita, per manifesta inospitalità, Costa Crociere dopo che era stata venduta agli americani». L’elenco di Gagliardi, a essere sinceri, è più lungo. Supera i 45 casi. E lo spazio.

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