«Tutte le banche hanno tagliato i prestiti»

Le banche italiane hanno stretto i rubinetti dei prestiti a famiglie e imprese, con la «rilevante eccezione di Unicredit»: il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, ha parlato ieri al Senato sottolineando che il credit crunch è stata esasperato dall’Eba perchè il rafforzamento patrimoniale imposto dall’Authority europea «è derivato essenzialmente dal passaggio ai modelli interni di valutazione del credito e rafforzamento dei sistemi di gestione rischio».
Nella zona dell’euro, comunque, il quadro rimane fosco e la mancanza di «segnali chiari» da parte delle istituzioni per superare la crisi sta esasperando la volatilità dei mercati, ha proseguito Vegas. «La priorità» è, quindi, il ritorno alla crescita per «calmierare gli effetti destabilizzanti» dello spread, ha ripetuto il presidente Consob, notando come «le più recenti valutazioni degli organismi internazionali riconoscono le notevoli differenze esistenti fra la struttura produttiva italiana e quella dei Paesi periferici da cui oggi subiamo il contagio». Differenze che, ha aggiunto, «sono il frutto di una crescita che, pur robusta in passato, si è interrotta da oltre un decennio». La Consob sta comunque «attentamente valutando e monitorando» l’attività delle agenzie di rating a seguito del declassamento del debito sovrano italiano e delle maggiori banche nazionali. Se «non si può parlare di turbativa di mercato» certo può esserci «qualche confusione fra gli operatori», ha concluso Vegas che ritiene ancora «attuale l’opportunità di rivedere la ripartizione delle competenze tra autorità».