Tutte le cifre della partita

da Milano

Ma in questo tourbillon di Opa, ci sono davvero i soldi per condurle in porto? Facciamo i conti in tasca ai protagonisti e in particolare all’Enel, che si trova impegnata su due fronti. Cominciamo da Endesa: l’Opa lanciata da E.On valorizza le azioni a 27,5 euro, per un totale di 29,1 miliardi. Ieri Endesa quotava 28,25 euro: l’ipotesi di un’offerta che per avere successo debba superare i 30 miliardi non è assurda. Gas Natural ne ha messi sul piatto 22,5: gli altri li metterà Enel? Secondo quanto risulta al Giornale il meccanismo offerto da Fulvio Conti è più complesso: a Madrid l’ad italiano avrebbe proposto un impegno di acquisto di asset di Endesa (se l’Opa andrà a buon fine) di un importo tale da garantire la copertura dell’Opa per la cifra che Gas Natural non riesce a sostenere. Quanto a Suez, la partita è difficile, ma non impossibile: Suez capitalizza 38 miliardi. Enel se vuol riuscire deve fare un’offerta in contanti: a disposizione ha 15 miliardi, che potrebbero salire anche a 20-22. Pochi? Non è detto. Enel punta solo alla parte elettrica, potrebbe allearsi con un gruppo interessato ad acqua e servizi (meglio se francese) che si accollerebbe il grosso del costo. Acquisita Electrabel, potrebbe riportarne una quota in Borsa: alla fine l’intera operazione Suez-Electrabel potrebbe costare 10-12 miliardi. Sommati a quelli per Endesa, Enel avrebbe ancora i soldi per le acquisizioni in Est Europa.