A tutte le età si correggono i difetti visivi

Oggi, molte patologie oculari e i principali difetti visivi (miopia, astigmatismo, ipermetropia e, in alcuni casi, anche presbiopia) possono essere corretti in modo definitivo, grazie alle innovazioni della chirurgia rifrattiva e all'evoluzione tecnologica della microchirurgia della cataratta. Un settore in cui il nostro Paese è all'avanguardia: «Durante il 2006 sono stati eseguiti in Italia più di 380 mila interventi di cataratta e circa 250 mila trattamenti laser per correggere i più comuni difetti visivi», conferma il dottor Carlo Vanetti, microchirurgo oculare a Milano, membro dell'Ascrs (American society of cataract and refractive surgery), da anni impegnato nella ricerca e sperimentazione di nuove soluzioni chirurgiche. «Questo primato europeo ci vede davanti, a Spagna, Francia e Germania. L'approfondimento dei dati statistici conferma inoltre la notevole crescita sia quantitativa sia qualitativa della chirurgia italiana».
La ricerca scientifica e tecnologica permette oggi di dare una risposta a tante persone che vedono ridotta la propria qualità di vita da difetti visivi difficilmente correggibili con occhiali e lenti a contatto. Ecco qualche dato statistico: tra i venti e i quaranta-quarantacinque anni è possibile correggere con il laser ad eccimeri in circa il 45 per cento dei pazienti difetti visivi come miopia, astigmatismo ed ipermetropia. In alcuni casi particolari, e per difetti molto elevati non trattabili col laser, si utilizzano speciali lenti artificiali che, inserite nell'occhio, correggono in buona parte il difetto visivo.
Oltre i cinquanta-cinquantacinque anni, per difetti visivi importanti e quando è già presente la presbiopia, ovvero la progressiva incapacità di "zoomare" per mettere a fuoco contemporaneamente oggetti lontani e vicini, si possono utilizzare tecniche chirurgiche efficaci e mini invasive.
Lo stesso dottor Vanetti, direttore a Milano del Centro di Diagnosi e Microchirurgia oculare (www.vedo.org) e da anni specializzato nella chirurgia della cataratta, ci ha spiegato come la medesima tecnica chirurgica, ormai molto sicura e standardizzata, possa essere utilizzata con successo per la correzione dei difetti visivi più invalidanti: «Gli interventi, eseguiti ambulatorialmente, sono totalmente indolori e permettono un rapido recupero visivo», spiega l'esperto. «Il paziente è sottoposto ad esami per valutare le caratteristiche individuali dell'occhio da trattare: i dati strumentali così ottenuti, analizzati da un computer, aiutano il chirurgo ad individuare la lente intraoculare personalizzata che, inserita nell'occhio, consentirà di correggere almeno l'80-90 per cento del difetto. Si possono utilizzare lenti intraoculari artificiali che sostituiscono il cristallino umano (che viene frammentato e poi aspirato con una sonda a ultrasuoni). Sono costruiti in materiale plastico e inseriti nell'occhio attraverso una microincisione (2,7 mm), sono permanenti e durano per tutta la vita».