Tutte le mete che i liguri possono prendere «al volo»

Parti in aereo da Genova e raggiungi oltre 500 destinazioni nel mondo: pareva un sogno, fino all’altroieri, diciamo fino a pochi anni fa, nonostante la «logistica» particolarmente felice dell’aeroporto «Cristoforo Colombo» e la conclamata vocazione turistica della città, senza contare (ma sì, contiamola) la vicinanza con località famose e frequentatissime delle due Riviere. «Ma le cose sono cambiate, e in meglio, molto meglio» può dichiarare finalmente il tandem presidente Marco Arato-direttore generale Paolo Sirigu, che tengono in mano la cloche di Aeroporto Spa. E aggiungono: «Intanto, registriamo la crescita di passeggeri che nel periodo gennaio-maggio di quest’anno è stata del 14,28 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010».
Ma la crescita, notevole, è anche nel numero dei collegamenti. Ed è qui che si inserisce la «politica» intrapresa da un anno dalla società Aeroporto con la Camera di commercio, la Regione e le istituzioni locali. Ne hanno dato riscontro ieri gli stessi Arato e Sirigu, con l’assessore regionale al Turismo Angelo Berlangieri e il segretario generale della Camera di commercio Maurizio Caviglia. In sintesi: partire da Genova diventa sempre più comodo e conveniente, e non solo in estate. Grazie alla fitta rete di hub (gli scali maggiori, cui fanno riferimento le connessioni per i voli internazionali), in collegamento con il Colombo, si possono raggiungere le citate 500 e più destinazioni facendo un solo scalo. «Molte di queste destinazioni - aggiunge Arato - sono collegate a più di uno degli hub raggiungibili da Genova, come Roma, Parigi, Francoforte, Monaco, Madrid, Barcellona, Istanbul, Londra. Si può scegliere la compagnia preferita, quella a tariffa più contenuta, o che garantisce un tempo d’attesa inferiore tra due voli».
Da qui, anche l’aumento della tipologia di passeggeri in transito, tanto che per la prima volta si assiste al «ribaltone», cioè più turisti e famiglie che uomini d’affari, prevalenti in passato. Entro la fine dell’anno lo scalo, che solo negli ultimi mesi ha inaugurato otto nuovi collegamenti, supererà quota 1 milione 400 mila presenze, oltre quel 10 per cento di aumento che era stato preventivato. «Ci stiamo avvicinando all’obiettivo - sottolinea ancora Berlangieri - di avere un aeroporto funzionale per la città e la Liguria». Altre novità sono previste per l’autunno, tra cui quella di un servizio navetta per collegare (ogni 25 minuti) lo scalo al centro al prezzo di 1,50 euro e il completamento del sottopassaggio con la stazione ferroviaria di Sestri per un collegamento integrato dell’aeroporto. Ancora più ambizioni i progetti previsti per il 2015, quando la stazione di Sestri servirà anche per un nuovo servizio di metropolitana leggera. Infine, spazio per un parcheggio di interscambio nella zona Nord, all’uscita dell’autostrada. Ce n’è abbastanza per «volare alto», purché - come sussurra ammiccando il presidente Arato - non si pretenda «che faccia tutto e soltanto l’Aeroporto». Chissà a chi fischieranno le orecchie.