Tutte le mete del viaggio letterario

A un romanzo o a una poesia chiediamo solitamente di portarci lontano, nel mondo dell’immaginazione. E a uno scrittore, quindi, affidiamo il compito di compiere quel viaggio che lo porta dal qui e ora della nostra contemporaneità all’orizzonte che si apre oltre le fatidiche colonne d’Ercole e che può essere, di volta in volta, il paradiso esotico della fantasia o l’altrove scomodo della diversità. Risulta quindi emblematico il titolo «Vicino, lontano» affidato alla nuova edizione del festival Letterature che si terrà alla Basilica di Massenzio dal 18 maggio al 21 giugno. Una kermesse che si apre con il migliore degli auspici possibili: il bilancio della passata edizione che ha visto la partecipazione di oltre 40mila persone. Un risultato non da poco visto che si tratta comunque di uno «spettacolo» per palati fini e per spettatori estremamente consapevoli. «Il successo di questa iniziativa - commenta il sindaco Veltroni - è la prova che si possono fare cose di grande qualità senza riservarle a un pubblico d’élite e che, da parte dei cittadini, c’è una crescente richiesta di qualità». La serata d’apertura del festival - organizzato anche quest’anno da Maria Ida Gaeta, responsabile della Casa delle Letterature, insieme con Piero Maccarinelli, che cura la messa in scena dei reading - è affidata a una scrittrice di sicuro impatto. Un nome - quello di Isabel Allende - che evoca titoli di forte presa nel pubblico (basti pensare a La casa degli spiriti e Paula, editi da Feltrinelli). La scrittrice cilena leggerà un testo inedito, composto proprio sul tema «Vicino, lontano», mentre alle sue spalle scorrerà la traduzione italiana. Il programma (17 scrittori, di cui quattro italiani) prevede la partecipazione tra gli altri del «campione» del legal thriller Scott Turow (in programma il 19 giugno) e di due dei nomi più significativi della letteratura irlandese (John Banville e Catherine Dunne, il 29 maggio). Altra data importante è quella del 12 giugno quando i riflettori saranno puntati su E.L. Doctorow e Roberto Calasso.
Il gran finale è affidato all’autore italiano di maggior successo del momento: Roberto Saviano (Gomorra, Mondadori) che dividerà il palco con l’indiano Vikram Chandra. Anche quest’anno la gran parte delle serate verranno introdotte dalla lettura da parte di interpreti famosi (tra cui Stefania Sandrelli) di testi già editi degli autori coinvolti.
L’ingresso è gratuito e i biglietti possono essere ritirati al botteghino di via dei Fori Imperiali a partire dalle 19, mentre lo spettacolo inizia alle 21.