Tutte le mosse della Figc per evitare i fischi a Bari

La diplomazia azzurra è al lavoro. Da giorni, Antonello Valentini, capo della comunicazione, prossimo direttore generale della federcalcio, barese purosangue, è in contatto con amministratori, giornalisti e tifosi del capoluogo pugliese per assicurare all'Italia di Lippi, mercoledì prossimo, 1 aprile, un'accoglienza diversa da quella promessa. Erano scontati fischi e contestazione riservati al Ct colpevole d'aver lasciato a casa l'idolo di Bari, Antonio Cassano, il pupo di Bari Vecchia diventato una stella di Roma e Real Madrid prima di rientrare dal porto di Genova nel calcio italiano. A fatica, il clima sta cambiando e da ostile si sta modificando. «Capisco l'affetto della città per Cassano, ma il club Italia non c'entra con questa storia: le scelte del Ct sono insindacabili e noi tutti ci giochiamo la qualificazione mondiale», è l'appello rivolto da Valentini al circuito dei media. Sensibilizzato anche il sindaco uscente Emiliano, ex magistrato promotore di una medaglia riservata ai calciatori di quella regione nell'ultima occasione: gli undicimila irlandesi che invaderanno tra martedì e mercoledì Bari non possono passare inosservati, sono un regalo all'economia di quella città, possono garantire un bel mucchietto di euro che in tempi di crisi non sono certo bruscolini.
Bari ha sempre fatto rima con la Nazionale. Già perché anche l'Italia di Donadoni, per qualificarsi e spezzare le reni alla Scozia, passò da quello stadio e da una notte d'amore con i colori azzurri sancita dai due gol di Luca Toni. Non c'era Cassano neanche allora, in verità. «Scegliere Bari non è stata una scelta banale, è stato un gesto simbolico anche per premiare il risveglio di quel calcio», l'altra frase di Valentini: da tifoso barese doc, insieme con i figli Giovanni ed Andrea, presiede un piccolo gruppo d'ascolto in occasione delle partite della squadra allenata da Antonio Conte che sta tentando di risalire in serie A. Non solo. Ma duemila biglietti, gratuiti, sono stati distribuiti ai giovanissimi allievi delle scuole calcio e prima della sfida di mercoledì sarà possibile scattare foto con la coppa del mondo. Al resto dovrà provvedere l'opera di persuasione di amministratori locali e dirigenti calcistici presso il circuito del tifo organizzato. Non è escluso che lo stesso Cassano, su suggerimento del suo procuratore Bozzo, spedisca una sorta di appello ai baresi per sostenere gli azzurri intenti a raggiungere la qualificazione a Sud-Africa 2010. Agli occhi dei suoi sodali e dello stesso Ct ne uscirebbe alla grande.
A Bari l'Italia arriverà martedì sera, secondo scontato programma. L'ultimo test è infatti previsto a Coverciano prima di volare verso la Puglia e soltanto mercoledì mattina Lippi guiderà gli azzurri per un sopralluogo nello stadio, nel frattempo sottoposto a lavori di ristrutturazione. Scontata l'accoglienza festosa nei confronti del Trap. Fu il primo ct, estate del 2004, europei in Portogallo, a trascinare Cassano in Nazionale e la coincidenza, forse, non passerà inosservata.
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