Tutte le poltrone pubbliche che fanno gola

(...) presentato (al 31 gennaio, ndr) le proprie candidature a Tursi, chi volesse ancora partecipare alle nomine non sa infatti entro quale scadenza presentare la propria domanda. Sul sito del Comune viene spiegato che il termine ultimo risulta essere il terzo giorno antecedente alla convocazione della Assemblea per l'approvazione del bilancio relativo al terzo anno di mandato (il 2010). Il primo passo sarà quindi capire quando il Comune vorrà fissare la data di convocazione dell'Assemblea, e a quel punto poi la scadenza diverrà automaticamente il terzo giorno antecedente quella data. Negli anni passati il «periodo buono» è sempre stato in Primavera, tra aprile e maggio, anche se quest'anno c'è la variante Euroflora che interessa una delle società partecipate più ambite, la Fiera di Genova, dal 21 aprile al 1 maggio, e che potrebbe quindi anticipare o posticipare la scadenza.
I posti in palio nelle sette società partecipate (Amiu, Fiera di Genova, Filse, Sviluppo Genova, Amt, Tunnel, Multiservice) sono quattordici, suddivisi tra consiglio di amministrazione e collegio sindacale. Va però sottolineato che per quanto riguarda Multiservice e Tunnel, il Comune ha deciso di dismettere le proprie quote rispettivamente il 6 luglio 2010 e il 20 dicembre 2010. Quindi se le operazione dovesse concludersi prima della scadenza dei rispettivi consigli d'amministrazione, le candidature pervenute per queste due società non avrebbero più alcun valore.
Dietro alle candidature ai diversi incarichi nelle società in questione, vi sono molteplici motivi: dagli interessi personali, al prestigio della carica, passando per la vocazione e i motivi politici, senza però trascurare un aspetto non proprio irrilevante, ovvero il vil denaro. Non sarà infatti passato inosservato ai 12 candidati al ruolo di amministratore delegato di Sviluppo Genova (tra i quali la commercialista Elsie Fusco, l'attuale Ad di Amiu Riccardo Casale e Giuliano Pennisi, ex numero uno di Asef e Fiera di Genova), il trattamento economico riservato all'attuale Ad Pier Giulio Porazza, 70 mila euro lordi annui, la retribuzione più alta tra le società partecipate. Non va peggio in Amt, dove, nonostante i tagli al servizio e gli aumenti delle tariffe, il presidente Bruno Sessarego e i consiglieri Marco Mastretta e Franco Rossetti possono contare rispettivamente su 60 mila euro il primo e 16 mila euro gli altri due. I candidati infatti sono 16 e comprendono tra gli altri Giovanni Merella, ex cda di Banca Carige nonché fratello dell'ex assessore al Traffico Arcangelo, l'ex assessore alle Scuole Salvatore Ottavio Cosma e l'onnipresente Elsie Fusco (candidata a tutte le cariche disponibili e solo omonima della vice presidente della Regione, Marylin). Per il ruolo più ambito (con 34 domande), ovvero amministratore delegato di Fiera di Genova, la retribuzione non è delle migliori, 20 mila euro più gettone da 200 euro a presenza, ma la governance della parte comunale della società suddivisa anche tra Regione, Provincia, Camera di commercio e Autorità portuale fa gola a tutti, a partire dall'attuale Ad Roberto Urbani, candidatosi ad un nuovo mandato. Va decisamente meglio in Amiu, dove i 13 candidati agli organi sindacali dell'azienda possono guardare alle retribuzioni del presidente Riccardo Casale, vicino ai 62 mila euro e del consigliere Andrea Sassano di poco superiore ai 17 mila euro. La palma dell'incarico meno retribuito spetta invece a Filse (Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico) dove gli 11 candidati (tra gli altri spiccano i due consiglieri Udc del Municipio Centro Est, Emanuele Russo e Maria Piacentino Peter) al posto di consigliere, attualmente occupato da Maria Candida Barabini, si contendono 2 mila euro annui più il gettone da 200 euro a presenza.