Tutte le regole per i candidati

Regole precise. Spazi, modalità, misure, tempi. È tutto codificato a proposito di campagna elettorale. Ieri mattina la giunta comunale ha approvato la delibera con cui si dettano i criteri da seguire da ogni candidato. Si parte, naturalmente dai manifesti. Viene specificata la misura consentita, la quantità concessa a ogni partito. E la posizione, visto che nell’ultimo mese prima del voto vanno affissi solo negli spazi appositamente creati. La giunta fa l’elenco di quali sono. E pazienza se a Genova si conferma l’abitudine di innalzare i tabelloni anche davanti al mare, chiudendo magari una visuale, uno scorcio suggestivo, o pure solo lo «sfogo» di un orizzonte più aperto. In molti comuni vicini si sta, ad esempio, attenti a posizionare i tabelloni sul lato «a monte» delle strade. A Genova questa accortezza non sembra di casa.
Il Comune ha poi stabilito quali sono le pubbliche vie (e piazze) in cui si possono fare i comizi. E da quest’anno tornano «disponibili» dopo molto tempo anche due loaction storiche come piazza De Ferrari e Largo Pertini. Per evitare dispute tra partiti rivali, la giunta ha anche determinato il criterio di assegnazione degli spazi pubblici nel caso più candidati chiedano la stessa area. Il criterio unico per stabilire i diritti di precedenza è quello del rispetto dell’ordine cronologico della presentazione delle istanze all’ufficio Occupazione Suolo. Tutte le regole, naturalmente, dovranno comunque essere subordinate alle eventuali esigenze di ordine pubblico.