Tutti all’incoronazione di Napoleone

È gradito l’abito scuro: che cos’altro vorreste indossare all’ incoronazione di Napoleone? Stasera e domani al Museo del Risorgimento (via Borgonuovo, alle 18.30) si tengono le Prove per un’incoronazione e il pubblico deve fare la sua parte. Nei cortili del museo torna «Scene dalla storia», rassegna di teatro storico realizzata da Appi Spettacolo, Civiche raccolte e Fondazione Cariplo.
Lo spettacolo porta la firma di Paolo Zenoni, docente di Sociologia, Sara Cristaldi e Enrico Coffetti: i personaggi ci sono, ma non tutti. Passi per Napoleone, Giuseppina e il di lei figlio Eugenio. Gli altri? Sarete voi. Preparatevi a far da comparsa e forza lavoro e a sorridere delle ansie del grande maestro della cerimonia, il marchese Massimiliano Stampa Soncino: «É lui il regista ed il vero protagonista della pièce - spiega Zenoni -: le sue preoccupazione, le sue riflessioni su quale sia il miglior abbinamento di velluti si innestano sulla corsa della storia e si dipanano fra i litigi dei coniugi Bonaparte». Ansie da prestazione e ragion di stato rendono un po’ più terreno quel Napoleone che sembrava, proprio con la sua (auto) incoronazione poter «dare del Tu» a Dio, e dall’altra spiegano come, dietro ad ogni grande passo della storia si celino mille «passetti» quotidiani. Zenoni ha scovato negli archivi della Villa reale di Monza un diario anonimo di una trentina di pagine dedicate alla cerimonia. «Che cosa accadrà se Giuseppina, dati i continui litigi soprattutto sul ruolo di viceré per Eugenio, diserta la cerimonia?», si tormenta il marchese. Il pubblico sorride e riflette. «Ho un debole per Stampa Soncino - chiude Zenoni -: in lui rivedo il dramma dell’uomo di teatro che si occupa di cose effimere, mentre sullo sfondo la storia farà sempre il suo corso».