Tutti lo chiamano «professore guerriero»

È pronto a sfidare in ogni momento le giovani reclute in gare di resistenza fisica e neppure un proiettile al petto è riuscito a fermarlo. Ma il generale David Petraeus non è solo un duro: oltre al diploma di West Point, esibisce un Ph. D. di Princeton in relazioni internazionali e la fama di studioso di storia. Petraeus è uno dei personaggi più versatili del Pentagono. Il «professore guerriero», come lo chiamano ai vertici della Difesa americana, ha guidato operazioni di peacekeeping in Bosnia e lanciato la 101ma Brigata aviotrasportata nel 2003 all’attacco nel nord dell’Irak, al momento dell’invasione. Dopo la caduta del regime di Saddam, si è trasformato in una sorta di sindaco di Mosul, nel nord del paese, rimettendo in piedi la città e avviando una collaborazione con gli iracheni che gli è valsa molti riconoscimenti. Nel gennaio scorso ha sostituito il generale George Casey come nuovo comandante della forza multinazionale in Irak con il compito di attuare la nuova strategia della casa Bianca. A 54 anni, Petraeus è leggendario tra le truppe americane per la capacità di battere chiunque nelle flessioni sulle braccia. Un aneddoto racconta meglio di altri il suo profilo. Nel 1991 fu colpito da un proiettile durante un’esercitazione e fu a un passo dalla morte. A salvarlo fu un intervento del chirurgo Bill Frist, in seguito diventato leader repubblicano al Senato. Dopo l’operazione, però, Petraeus pretese di tornare subito alla propria unità. Per convincere lo staff medico, l’ufficiale si staccò dal braccio la flebo e fece cinquanta flessioni senza perdere un colpo. Fu subito dimesso.