Tutti in coda, 15mila firme all’ora contro Prodi

Ai banchetti, consiglieri e assessori del Comune danno lezioni di buongoverno: «Nel bilancio 2008 tagliamo ancora l’Ici sulla prima casa e senza fasce di reddito»

(...) sulla Lombardia - sono stati anche stati nel mirino dei centri sociali: atti di intimidazione che, parola di Gelmini, «non ci intimoriscono» ma, anzi, «spingono milanesi e lombardi ad andare avanti, a reagire a quest’atto anche con una firma». Una firma contro il governo che non rappresenta gli italiani: «Prodi ha perso ogni contatto con il Paese» (Tiziana Maiolo, assessore giunta Moratti), «Berlusconi fa opposizione sentendo la voce dei cittadini» (Maurizio Lupi, vice commissario vicario di Milano), «l’assalto ai gazebo rende ragione alle posizioni di Fi e di Berlusconi sull’inutilità di aprire tavoli con Prodi e Veltroni» (Mario Mauro, europarlamentare).
Annotazioni su uno straordinario successo che «dà la parola a quello che dovrebbe essere il protagonista della democrazia, il popolo italiano» osserva Mariastella Gelmini: «Unicità non solo politica ma pure morale di Berlusconi rispetto a quelli che credono nella democrazia come una variabile da gestire nelle sedi di partito e tra le mura dei Palazzi». Differenza che, ieri, è stata pure visibile anche nel rapporto alla città dei consiglieri comunali e assessori di Forza Italia: incontro avvenuto al gazebo di San Babila, dove si è spiegata la «filosofia» del bilancio comunale e si è anche ribadita «la necessità e la volontà» di quest’amministrazione «di tener fede agli impegni politici assunti».
Fi «promuove con lode» le linee guida del bilancio di previsione: «Innanzitutto con il taglio dell’Ici che si aggiunge all’altro taglio già fatto l’anno scorso e all’abolizione dell’addizionale Irpef» fa sapere Maiolo. E, infatti, quell’ulteriore taglio dell’Ici assieme ai nove milioni in più per la sicurezza costituisce l’architrave per la manovra: «Crediamo che l’Ici sulla prima casa vada tagliata indipendentemente dalle fasce di reddito, perché l’Ici non è una tassa sul reddito e possedere una casa è un bene primario» spiega Luigi Casero, commissario cittadino azzurro. Come dire: «Per il bilancio 2008 sono stati ascoltati i bisogni della città piuttosto che le richieste dei vari settori» sintetizza Giulio Gallera, capogruppo comunale. Percorso cioè di «grande condivisione» che è modello della politica morattiana dell’ascolto e del dialogo. Ma c’è uno scoglio da superare, quello dell’Ecopass: e, conclude Gallera, la strada non è quella del «rinvio» ma della «coniugazione dei messaggi politici con la legittimità degli atti». Traduzione: tutelare sempre e comunque chi è costretto a usare l’auto per raggiungere il centro.