Tutti in coda ai varchi Telepass, abilitata solo una pista su quattro

Lo usa il 65% degli automobilisti che gravitano su Milano. A Melegnano su trentuno caselli quelli automatizzati sono otto

L’innovazione tecnologica ai caselli autostradali procede a passo d’uomo. Nonostante il 65% degli automobilisti che gravitano sulla cerchia milanese sia provvisto di Telepass, i varchi riservati esclusivamente a loro sono 54 su un totale di 210, cioè appena uno su quattro (il 26%). Se si calcolano anche le piste miste, quelle cioè dove gli utenti del Telepass devono convivere con chi paga in contanti o con la Viacard, il numero sale a 81 (il 39%). Il risultato è a dir poco paradossale: soprattutto in alcune uscite come Agrate si formano lunghe code ai varchi del Telepass, mentre le piste per il pagamento in contanti restano inutilizzate. Facendo andare su tutte le furie chi si è dotato del dispositivo elettronico nella speranza di non restare incolonnato, e invece si trova intrappolato nel traffico ancora peggio di prima. Anche perché come spiega Marco Comi, direttore di esercizio della Satap, la società che gestisce la Milano-Torino, «se in alcune stazioni milanesi l’utilizzo del Telepass arriva fino al 68%, tra i pendolari che percorrono l’autostrada tutti i giorni la percentuale è ancora più elevata. E dunque nelle ore di punta al mattino e alla sera si raggiunge la massima concentrazione di auto che escono dai varchi automatizzati, con il risultato che si formano delle code». La situazione in realtà è molto diversa da casello a casello. Alla barriera di Agrate, dove si scarica gran parte del traffico di chi entra a Milano, su un totale di 25 varchi quelli riservati al Telepass sono solo tre in uscita e quattro in entrata, più un altro che serve sia il sistema automatizzato sia la Viacard. Le piste per chi ha il dispositivo magnetico sono cioè il 32%, con livelli tra i più bassi nella cerchia milanese. Anche se il record negativo spetta a Melegnano dove i varchi per il Telepass sono 8 su 31, cioè appena il 26%. Scarsamente innovativi anche i tre caselli gestiti dalla Serravalle. A Sesto San Giovanni sono riservati al Telepass sei varchi su 21, cioè il 29%, mentre a Terrazzano su 26 piste totali quelle per il Telepass sono otto, che si aggiungono a otto per i contanti e a dieci con formule miste come carta di credito e cassa automatica. A Vimercate invece dieci sono per il Telepass e altrettante manuali.
Il record positivo invece spetta ad Arluno, una delle uscite della Milano-Torino, che è stata ribattezzata «isola telematica» per l'automatizzazione che ha raggiunto il 100%. Su 11 varchi infatti 8 sono per il Telepass e 3 per la Viacard o la cassa automatica e dunque non è necessaria la presenza di addetti per riscuotere i pedaggi. Un caso isolato nel panorama milanese, anche se Autostrade per l'Italia replica che «il numero delle piste di una stazione autostradale è proporzionale al traffico» in quanto «ogni differente tipologia di pista riesce a gestire volumi diversi». Se da quelle riservate al Telepass riescono infatti a passare fino a 400 veicoli l’ora, a quelle manuali ci si ferma a 150. Autostrade per l’Italia non nega comunque che ad alcuni caselli come Agrate si formino delle code ai varchi del Telepass, ma spiega che «il fenomeno non è dovuto a un numero di piste inadeguato, ma alla saturazione del traffico a valle della stazione. L’incremento del numero di piste non potrebbe quindi apportare nessun beneficio».