Tutti contro lo scimmione-kolossal

da Milano

Né l'uscita di Paolo Bonolis né la perdita dei diritti sulle partite calcio sono riusciti a scalfire il primato della Rai, che si conferma nettamente la principale azienda italiana nel settore dell'informazione, della cultura e dell'intrattenimento. È questo il responso - sottolinea una nota di Viale Mazzini - che viene dall'analisi comparata dei dati al termine del periodo di garanzia autunnale 2005, iniziato il 18 settembre e conclusosi il 3 dicembre. Si tratta di 77 giorni nel corso dei quali le aziende che investono in pubblicità misurano il successo editoriale delle singole reti e ne testano il relativo gradimento da parte dei telespettatori.
Particolarmente soddisfatto del risultato conseguito è il direttore generale Alfredo Meocci: «La Rai continua ad essere la tv più seguita dagli italiani - dice - e Raiuno, guidata con professionalità e competenza da Fabrizio Del Noce, si conferma rete leader. Il servizio pubblico, in un momento particolarmente delicato e difficile, facendo ricorso alle sue energie migliori, al suo orgoglio, e battendosi con fantasia contro molte previsioni negative della vigilia, è stato capace di riaffermare il suo primato e di rispondere colpo su colpo alla concorrenza sempre più agguerrita che gli viene mossa non solo da parte della tv generalista». «La Rai - conclude Meocci - ha dimostrato in pieno, ancora una volta, la sua capacità di riaffermare sul mercato la leadership negli ascolti. Il consenso manifestato in queste settimane è un segnale importante: i telespettatori riconoscono alla Rai quell'autorevolezza che deve continuare ad essere il segno distintivo del servizio pubblico, anche in vista di impegnativi appuntamenti che attendono l'azienda, come la sfida del digitale terrestre e delle innovazioni tecnologiche».
Nel periodo di garanzia autunnale, la Rai - si legge ancora nella nota - ha staccato Mediaset con valori molto superiori al 5 per cento sia nelle 24 ore che nella prima serata. Nell'intera giornata - conclude la nota - la Rai ha ottenuto infatti il 45.83 per cento di share rispetto al 39.93 di Mediaset con un vantaggio di più 5,90. Nel prime time la Rai ha totalizzato il 46.61 per cento rispetto al 40,99% del gruppo concorrente con uno scarto pari a più 5,62 per cento.