Tutti in fuga dal centro alla periferia

A Barcellona la lotta al turismo «usa e getta» è diventato un caso politico e l'attuale sindaco, Ada Colau, deve almeno in parte la sua elezione a un programma in cui figuravano numerosi i progetti contro l'«overtourism».

Per poter affittare un appartamento in città servono una delibera delle autorità comunali che certifichi il cambio d'uso e una licenza. Ma dal 2014 è stata proclamata una moratoria sulla concessione di nuovi permessi. Eppure la richiesta di alloggi turistici è tale da motivare all'affitto anche chi non è in regola con le norme. Da qui nascono i casi, registrati dalle cronache, di delazione dei vicini ai danni di proprietari di case che avevano utilizzato Airbnb. La situazione è particolarmente delicata nel centro della città, tradizionalmente abitato da ceti popolari. La pressione legata agli alloggi turistici e all'aumento dei prezzi delle case sta spingendo i vecchi residenti verso le periferie con il comprensibile contorno di tensioni e recriminazioni. Secondo le autorità, dei 16mila alloggi offerti ai turisti 7mila sono illegali; nella primavera scorsa il Comune ha raddoppiato da 20 a 40 il numero di ispettori incaricati di multare i proprietari che affittano illegalmente. Entro il 2018 è previsto che i «controllori» antituristi raggiungano le 100 unità.