Tutti fuori, colpa delle toghe

da Roma

I sondaggi, si sa, sono sempre fotografie dai contorni tremolanti, pronte a modificarsi sotto i colpi emotivi dell’attualità. L’istantanea scattata dall’istituto «Ferrari, Nasi & Grisantelli» sulla fiducia nutrita dall’opinione pubblica nei confronti della magistratura mostra, però, dati inequivocabili. E testimonia quanto la popolarità di coloro su cui ricade la responsabilità dell’amministrazione della giustizia sia in picchiata.
Il sondaggio si snoda soprattutto attraverso due domande. La prima recita così: «Spesso le forze dell’ordine catturano i criminali ma la magistratura li rilascia con troppa facilità». Il 66,3% si dice «molto d’accordo»; il 14,6% «abbastanza d’accordo». Come dire che coloro che ascrivono alla magistratura la colpa delle scarcerazioni facili tocca l’80,9% dell’ opinione popolare. Al contrario coloro che si dicono «poco» o «per niente d’accordo» ammontano al 16,2%.
Un risultato simile ottiene la seconda domanda. «Se i condannati scontassero sempre la pena per intero, ci sarebbero molti meno reati?». Coloro che si dicono «molto d’accordo» sono il 64,8%, quelli che sono «abbastanza d’accordo» sono il 18,3% per un totale dell’ 83,1%. Una percentuale che sale di quasi 10 punti percentuali rispetto allo scorso luglio, periodo in cui si attestava al 75,4%. Coloro che bocciano questa tesi sono il 12,7% degli interpellati. Interessante anche la distribuzione geografica del malcontento che trova il suo picco nel Triveneto. Sono, infine, gli elettori di Forza Italia coloro che, in assoluto, nutrono meno fiducia verso la magistratura.