Tutti gratis all’Arengario grazie ai banchieri Usa

Le lunghe code di pubblico durante i tre mesi successivi all’apertura del Museo del Novecento si devono all’intervento di Bank of America che, con il contributo di un milione di euro, ha consentito la provvisoria gratuità. «Un’operazione preziosa - ha detto ieri il sindaco Moratti- che permette una totale accessibilità alla cultura». Rena De Sisto, global arts & culture executive di Bank of America Merrill Lynch ha aggiunto: «Il nostro programma di promozione culturale e la decisione di essere sponsor del Museo del Novecento partono dalla convinzione che una migliore comprensione culturale possa favorire maggiori opportunità per tutti. L’arrivo del Museo tra i tesori più importanti del nostro Paese è una metafora appropriata di un territorio la cui vitalità e il contributo alla cultura mondiale non risiede solo nel passato ma anche nel presente».