Tutti i casi di sfiducia individuale

Tommaso
Padoa-Schioppa è il quattordicesimo ministro sottoposto a una mozione di sfiducia
individuale. Nei casi precedenti una sola volta la mozione di sfiducia è stata accolta: il 19
ottobre 1995 l’assemblea di palazzo Madama approvò la sfiducia al ministro della Giustizia,
Filippo Mancuso

Roma - Tommaso Padoa-Schioppa è il quattordicesimo ministro sottoposto a una mozione di sfiducia individuale. Nei casi precedenti una sola volta la mozione di sfiducia è stata accolta: il 19 ottobre 1995 l’assemblea di palazzo Madama approvò la sfiducia al ministro della Giustizia, Filippo Mancuso, Guardasigilli nel governo "tecnico" guidato da Lamberto Dini. Mancuso, però, poi non si dimise volontariamente. Per ’rimuoverlò, fu necessario un provvedimento dell’allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Ecco una cronologia delle sfiducie individuali presentate, nei due rami del Parlamento, e i relativi esiti del voto. In altri casi mozioni di sfiducia sono state presentate ma non sono arrivate al voto.

Andreotti, 30 ottobre 1984 Il Senato respinge tre mozioni che chiedono le dimissioni del ministro degli Esteri Giulio Andreotti (Dc), per le presunte responsabilità nel caso Sindona. La mozione presentata dal Pci ottiene 98 voti a favore e 177 contrari, quella della Sinistra indipendente 95 a favore e 174 contrari, quella del Msi 15 a favore e 258 contrari.

Falcucci, 3 dicembre 1986 La Camera respinge la mozione di sfiducia presentata da Pci, Sinistra Indipendente, Dp e Pr per il ministro della Pubblica Istruzione, Franca Falcucci (Dc). 234 voti a favore e 327 contrari.

Donat Cattin, 9 febbraio 1989 La Camera respinge due mozioni di sfiducia al ministro della Sanità, Carlo Donat Cattin (Dc), presentate da Pci, Sinistra Indipendente, Pr, Dp e Verdi. 179 voti a favore e 278 contrari.

Gava, 25 maggio 1990 La Camera respinge la mozione di sfiducia al ministro dell’Interno, Antonio Gava (Dc), presentata da Pci e Sinistra Indipendente. 164 voti a favore, 310 contrari e un astenuto

Carli, 20 giugno 1991 La Camera respinge la mozione di sfiducia presentata contro il ministro del Tesoro Guido Carli dall’on. Luigi D’Amato, ex radicale iscritto al gruppo misto.

Prandini, 15 gennaio 1992 La Camera respinge la mozione di sfiducia al ministro dei Lavori Pubblici, Giovanni Prandini (Dc), presentata dai gruppi della sinistra su iniziativa della deputata verde Anna Donati. 190 voti a favore, 275 contrari e quattro astenuti.

Goria, 21 ottobre 1992 La Camera respinge la mozione di sfiducia al ministro delle Finanze Giovanni Goria (Dc), presentata dall’Msi.

Mancuso, 19 ottobre 1995 Per la prima volta è accolta una mozione di sfiducia individuale. Con 173 voti a favore, 3 contrari e 8 astenuti, il Senato approva la sfiducia al ministro di Grazia e Giustizia Filippo Mancuso. Al momento del voto escono dall’aula i senatori del Polo. La novità è che questa volta la mozione è stata presentata da parte della stessa maggioranza di governo. Il ministro Mancuso, però, non si dimise. Si rese necessario un provvedimento del capo dello Stato, Oscar Luigi Scalfaro, per procedere alla sua rimozione.

Pinto, 4 febbraio 1997 La Camera respinge la mozione di sfiducia per il ministro delle Risorse agricole Michele Pinto (Ppi). 250 voti a favore, 311 contrari.

Burlando, 2 aprile 1998 La Camera respinge a larga maggioranza le tre mozioni di sfiducia individuale presentate nei confronti del ministro dei Trasporti Claudio Burlando da An, Lega e Cdu-Cdr per l’Udr.

Napolitano e Flick, 29 maggio 1998 La Camera respinge la mozione individuale di sfiducia nei confronti dei ministri della Giustizia Giovanni Maria Flick, e dell’Interno Giorgio Napolitano, presentate dal Cdu-Cdr per l’Udr e dalla Lega Nord.

Lunardi, 16 febbraio 2005 La Cdl fa quadrato attorno al ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi e respinge con 267 no e 186 sì la sfiducia al ministro presentata dal centrosinistra dopo il blocco per neve dell’autostrada A3.