Tutti i colori del Deserto Bianco tra sculture di sabbia e calcare

Un territorio dove la vita sembra sospesa, con due colori predominanti, il bianco e il nero, accecata dalla luce del sole durante il giorno e avvolta nel buio assoluto durante la notte, e altri più sfumati, che variano in base alla posizione del sole. Uno spettacolo della natura va in scena tutti i giorni dell'anno in Egitto, nel centro del paese, in quello che è chiamato Deserto Bianco.
Una zona con un fascino fuori dal reale, che inizia dall'Oasi di Baharya e prosegue, a sud, verso quella di Farafra per oltre cinquanta chilometri, estendendosi in larghezza per venti chilometri su entrambi i lati della strada, per un totale di oltre 300 km2, e che sembra lontana anni luce dai monumenti e dalle testimonianze legate alle antiche civiltà presenti ovunque nel Paese, soprattutto lungo il Nilo. Appena entrati nella zona del Deserto Bianco si è subito colpiti dal suolo, composto da gesso e pietra calcarea, che ricorda la neve.
A perdita d'occhio spiccano enormi massi, pinnacoli, monoliti, vere e proprie sculture modellate dal vento, che fanno pensare per la loro forma a uccelli, cammelli, sfingi e a qualunque personaggio riesca a concepire la propria fantasia. Il colore della roccia, poi, assume una gradazione differente a seconda dell'ora e della posizione del sole: si passa dalle sfumature rosa a quelle arancio, con venature di azzurro e verde chiaro, uno spettacolo cromatico che continua ininterrottamente dall'alba al tramonto.
Paesaggi grandiosi, incontaminati, capaci di trasmettere sensazioni di pace e libertà; belli e selvaggi, ma non inospitali: per visitare il Deserto Bianco non occorre essere grandi esploratori, basta avere spirito di adattamento. Il cammello dei beduini, infatti, è stato sostituito da comodi fuoristrada, capaci di inerpicarsi con facilità sulle dune e domare le piste di sabbia e sassi che lo attraversano.
La notte nel deserto è uno dei momenti più suggestivi del viaggio e il campo Sharazad (www.sharazadcamp.com), situato nel cuore della zona, garantisce il massimo comfort. Si alloggia in comode tende di 40 metri quadrati, con bagno privato e acqua calda e, nei mesi invernali quando la temperatura sfiora lo zero termico, coperte e piumini; nella tenda centrale è attrezzato un ristorante, dove servono i piatti tradizionali. E di notte, dalla propria tenda, si può vedere, nel cielo nero, lo squarcio di luce irradiato dalla via lattea.
Il Deserto Bianco si visita da fine settembre a maggio ma il periodo migliore è quello delle stagioni di passaggio, soprattutto i mesi di ottobre-novembre e febbraio-marzo. Il deserto è soggetto a grandi sbalzi di temperatura: appena tramonta il sole è meglio avere una felpa pesante o un golfino a portata di mano. Questa parte dell'Egitto, sicuramente poco battuta dal turismo di massa, nasconde altre due esclusive: il museo delle Mummie d'oro, appena fuori dall'Oasi di Baharya; e il villaggio arabo di El Qasr, risalente al Seicento e interamente costruito di sabbia, fango e paglia.
Fuori dal villaggio si raggiunge l'Oasi di Dakhla dove è possibile alloggiare al Desert Lodge (www.desertlodge.net), albergo situato in cima a una collina da dove si domina tutta l'oasi e costruito secondo lo stile locale.
Kuoni (www.kuoni.it, tel. 800 922.235), tour operator tra i più attivi e storici in Egitto, propone nel catalogo Discovery un viaggio di otto giorni che, oltre al Deserto Bianco e all'Oasi di Baharya, permette di visitare l'Oasi di Siwa, famosa già ai tempi di Alessandro Magno che qui veniva a consultare l'oracolo di Amon e per il bagno di Cleopatra; la città di Alessandria, dove è possibile visitare la biblioteca moderna depositaria del sapere grazie agli oltre 500 mila volumi catalogati al suo interno e Il Cairo, con la giornata libera per vedere il sito archeologico di Gizah, le sua piramidi e la Sfinge e, magari, se si sceglie di pernottare all'Oberoi, sorseggiare un tè ammirando la piramide di Cheope seduti nel giardino di questo hotel spettacolare e suggestivo, situato accanto alla necropoli (www.oberoihotels.com). C'è anche la possibilità di estendere il viaggio, due giorni in più, con il rientro in treno da Luxor passando dall'Oasi di Dahkla e dall'oasi di Kharga.
Il pacchetto proposto da Kuoni, denominato «Egitto, Oasi del Nord e Deserto Bianco», prevede quote individuali a partire da 1.035 euro, con trattamento di pensione completa durante il tour, trasferimenti, ingressi, voli di linea, guida locale di lingua italiana.