Tutti i colori della natura per una giacca a regola d'arte

La Valdo Floral Jacket, leggera e destrutturata. Accosta toni tra cielo e terra e ha un'eleganza confortevole

Lucia Serlenga

Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata sosteneva Einstein. E la natura è il libro più ricco di ispirazioni cui attingere soprattutto quando si parla di colori. «In perfetta sintonia con la natura abbiamo sperimentato e ottenuto nuovi accostamenti tagliando per esempio gli arancio con i marroni, il rubino con il vinaccia, i rossi con il blu, i blu con gli azzurri, i colori del caffè e del cioccolato con quelli della terra, i verdi dei paesaggi marini e lacustri ma anche botanici e ovviamente tanti naturali a partire dal bianco lana» racconta Giovanni Bianchi, amministratore delegato e responsabile ufficio stile della Lubiam, la storica azienda mantovana celebre per le sue collezioni Luigi Bianchi Mantova e L.B.M. 1911. E in fatto di natura ben s'inserisce la nuova Valdo Floral Jacket Luigi Bianchi Mantova Sartoria, giacca floreale ispirata alla bottiglia di Valdo Rosé Floral disegnata dall'artista Fabrizio Sclavi e presentata in questi giorni a Pitti Uomo proprio in sintonia con Boom, Pitt Blooms, il tema guida del salone fiorentino. Tornando alle collezioni presentate da un'azienda che nel 2016 ha superato i 50 milioni di euro di fatturato confermando con un +6,5 per cento il trend positivo di crescita degli ultimi sei anni, la ricerca del nuovo si concentra su un meticoloso lavoro che riguarda i dettagli. Una serie di piccoli ma significativi cambiamenti che fanno la differenza nello stile di un uomo. «Le giacche sono decisamente leggere, come svuotate, quindi decostruite per massimizzare il comfort» sottolinea Bianchi parlando di revers a 13 centimetri, importanti perciò e in grado di conferire alle nuove protagoniste della primavera-estate 2018 quel aplomb che hanno i modelli dipinti addosso.

Ma lo status di un capospalla perfetto non va mai a discapito della funzione. «Abbiamo selezionato tessuti comfort e in particolare utilizzato non solo i jersey ma la maglia tagliata, quella realizzata nei laboratori specializzati nella lavorazione della maglieria» aggiunge Bianchi. Le giacche fatte con questi tessuti che hanno corpo e sostanza ma allo stesso tempo cedono e si adagiano sul corpo piacciono tantissimo all'uomo contemporaneo perché non si sono ancora viste, sono diverse dal consueto e non le trovi già nell'armadio. Sono giacche che prendono le distanze dal classico blazer blu ce n'è fin troppi nel guardaroba di un uomo e si propongono in versione fantasia : dai regimental ai quadri ai check su base pied de poule, ai madras ai principe di Galles, sono le alleate perfette della insaziabile vanità maschile. «Sono giacche a loro modo difficili ma che esprimo appieno la personalità di un uomo preparato e attento alle evoluzioni della moda» sottolinea Bianchi mettendo l'accento sui preziosi consigli che possono dispensare anche i negozianti in fase di acquisto: si evitano scivoloni in tema di gusto e grossolani errori in fatto di stile. Parliamo di un'eleganza spinta e non di eccessi, espressione di quella moda maschile italiana che detta legge nel mondo. «Chiaro che con l'abito non si corrono rischi anche se si scelgono fantasie marcate, filetti colorati e dettagli creativi fuori dal'ordinario: in questo caso l'abbinamento con il pantalone è già stabilito, come quello di camicia e accessori». Stare in guardia dall'azzardo è comunque consigliabile anche ai più coraggiosi. «In queste collezioni facciamo tesoro di tutti quegli input che ci arrivano dal su misura il quale ci dice che gli uomini più esigenti non hanno alcuna voglia di seguire risposte standardizzate ma pretendono di personalizzare al massimo le proprie scelte» spiega Bianchi. Per questo, per esempio, il pantalone pur rimanendo slim, propone una maggiore vestibilità al bacino grazie all'inserimento di una pince: la gamba rimane asciutta ma il volume si fa confortevole soprattutto nel punto di maggiore frizione.