Tutti i libri da regalare per scoprire la Milano più golosa e buona

Il Gambero Rosso esalta il rapporto tra qualità e cortesia, Porzio il panettone e Fontana la Brianza

Ci sono le guide nazionali, che fanno discutere tutti con le loro stelle, cappelli e forchette, e poi ci sono quelle locali che fanno conoscere un territorio in maniera approfondita. Sognando l’impossibile, una guida dettagliata come quella che TimeOut dedica a Londra, per mangiare a Milano sono due i titoli di riferimento anche se Terre di Mezzo, direttore editoriale Miriam Giovanzana, 02.83242426, www.terre.it, accanto al fondamentale Pappamondo, edita pure PappaMilano, guida ai «100 ristoranti di qualità a buon prezzo», 26 (o 28 come scritto in copertina?) le novità.
Pappomondo - Gambero Rosso Milano l’altro titolo da non perdere - è la perfetta fotografia a tavola della Milano che noi italiani chiamiamo etnica, ma che sarebbe più corretto chiamare internazionale perché etnico assume sovente un sottinteso negativo, di tavola poverella, vantaggiosa sì ma senza tanta arte. Senza contare che in America spesso viene classificata etnica la cucina italiana. Punti di vista insomma.
Dall’introduzione di una guida (oltre 750 gli indirizzi) che distingue almeno 33 cucine differenti, più simpatiche divagazioni come le proposte fusion: «Pappamondo, come sempre, ti invita a condividere la tavola con i nuovi cittadini del mondo e porta i sapori di tutto il globo direttamente nella vostra cucina». Spigolature: la Cina si restringe sempre più (20 posti), il Giappone vola (71) e l’India si allarga e con 22 schede sorpassa la sola nazione al mondo più popolosa. Dodici invece gli spagnoli, ma non uno da mandare a memoria.
La Milano del Gambero Rosso, con la seconda edizione della gestione Marco Bolasco, assume una personalità più marcata che aiuta chi non vuole andare a cena sempre nei soliti posti. E il vademecum sarà ancora migliore se in futuro avrà un curatore regionale che vive e conosce quotidianamente Milano, al di là della competenza dei capi nella casa madre romana.
Accanto ai soliti grandi noti, Carlo Cracco e Aimo Moroni, quattro oscar qualità/prezzo (Osteria Grand Hotel, Al Pont de Ferr dove piace il cuoco uruguagio Matias Perdomo, La Ratera e Taverna Calabiana) e tanto entusiasmo per realtà più modaiole che di concreta qualità cucinante come l’Acanto del Principe di Savoia e, poco distante, il Giannino. A livello trattorie, segnalata anche la Milanese in via Santa Marta così come il rapporto qualità/cortesia per Sissi e il Trussardi alla Scala Cafè piuttosto che 9 negozi come la gelateria Grom, la pasticceria Panarello e le panetterie Princi. La guida si apre con otto zone raccontate e si chiude con un indice intelligente.
È molto milanese anche il soggetto di un libro che non è una guida, anche se i posti giusti sono segnalati. Stanislao Porzio è infatti l’autore di Il Panettone per l’editore Guido Tommasi, «storia, leggende e segreti di un protagonista del Natale» che, tra l’altro, ha da poco ottenuto il riconoscimento della DeCo, la denominazione di identità comunale.
Nicola Fontana firma invece per Bellavite, editore in Missaglia, bellavite.it, il Vademecum del Goloso, «indirizzi ghiotti delle province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Sondrio», realtà spesso dimenticabili che ben poco spazio trovano nelle guide nazionali.
Infine Bacco: l’associazione dei sommelier di Lombardia, guidata da Luca Bandirali, ha selezionato, per la Viniplus 2008, il meglio delle bottiglie della regione confezionando «una guida ragionata alle produzioni vitivinicole di qualità in Lombardia». Info sede@aislombardia.it.