Tutti i mali e i rimedi per la nazione più bella

C’è un aggettivo che viene appiccicato in automatico al nostro Paese: bello. È così sin dai tempi di Dante: «Suso in Italia bella giace un lago...» (Inferno 20,61). Non stupisce quindi che lo storico dell’arte e dell’architettura Cesare de Seta abbia deciso di intitolare Bella Italia. Patrimonio e paesaggio tra mali e rimedi (Electa, pagg. 382, euro 25) la sua ultima fatica. Si tratta di una raccolta di articoli e saggi di denuncia scritti in quasi trent’anni. Alternando molti episodi di pessima gestione del nostro patrimonio artistico e naturale a quei pochi casi in cui le cose funzionano, de Seta tocca un sacco di argomenti spinosi e attualissimi. E al lettore potrebbe anche venire un groppo in gola accorgendosi che certi drammi come quello dei rifiuti erano tali e quali già decenni fa.