Tutti i modi per celebrare la donna

Spettacolo multimediale per parlare della figura femminile in tutte le sue declinazioni. In scena Olivia Magnani, Dominique Sanda e l’ex pugile Cantatore

Moglie, figlia e madre. Ma anche seduttrice, mistica e santa. In una parola: donna. S’ispira a una terzina del Paradiso dantesco (Tre giri di tre colori e d’una contenenza...) «Di tre colori e d’una dimensione», la performance avanguardista ideata dal regista Raffaele Curi sul tema sfuggente del femminino - maternità e clausura - che sarà allestita in uno spazio poco noto anche ai romani di sette generazioni: l’Antico Mercato del pesce degli ebrei al Circo Massimo, ex autoparco comunale inutilizzato alle pendici del Velabro, dal 29 marzo al 4 aprile. «Si tratta di un progetto artistico di qualità», spiega la mecenate, ex stilista che, come i due precedenti elaborati dalla Fondazione Alda Fendi «Esperimenti di Quaresima», coniuga le suggestioni alle visioni elevandole ad arte. Lo spettacolo, gratuito per il pubblico che potrà prenotare fino ad esaurimento posti, profuma di donna d’altri tempi. «Donne e dilemmi, maternità e rapporto col divino, regole e società. Viene chiamato in causa anche il dogma della Trinità - spiega Raffaele Curi - il cui soffio ingravida la donna e infonde nella mistica l’amore per Dio». Lo show, sapientemente costruito su letture di testi, installazioni, teatro, e musica, si apre col ciclo lunare e prosegue con le maree. «Si affrontano temi importanti: la donna carceriera e quella incarcerata, l’infanticidio e l’incesto», prosegue Curi. A dare lustro alla performance sarà un cast internazionale che segna il debutto come attore del campione di boxe Vincenzo Cantatore, chiamato a impersonare la virilità. «Non sono preoccupato, ma incuriosito. Questa fuori del ring è l’ennesima sfida da affrontare», confessa il pugile che, lusingato dalle sirene dello starsystem, dividerà la scena con Dominique Sanda, Olivia Magnani e Olimpia Carlisi, più un musicista portoricano, Ramona Cordova, che in America è una star. Completano il cast Federica Lorusso, Leonardo Bevilacqua, Stefano Ceccarelli e Danilo Tomassini. «Io e l’Italia abbiamo una love story che dura dai tempi del mio incontro con Bertolucci per Il conformista - racconta la parigina Sanda, attrice scoperta nel ’69 da Bresson per il film Une femme douce, il cui vero nome è Dominique Varaigne -. A 15 anni fuggii dalla Francia per vivere la mia vita. Oggi abito a Buenos Aires, ma ogni volta che sbarco a Fiumicino mi sento la Sanda», dice l’attrice che leggerà il testo di una mistica del ’300, in italiano: «Per un attore è triste sentire la propria voce massacrata: gli attori sono anche voce». I costumi sono di Santuzza Calì, le scene di Lucia Goj.
Prenotazioni allo 06.6792597-3139.