Tutti i nodi che stringono l'Inter d'agosto

A due settimane dal primo impegno ufficiale con la Roma in supercoppa, Maicon e Balotelli bloccano il mercato nerazzurro: prima della loro cessione non si può arrivare all'argentino Mascherano

Chiusa la tournee nordamericana per l'Inter è di nuovo tempo di immergersi nel calcio-mercato. A due settimane dalla sfida di Supercoppa contro la Roma, il club nerazzurro ha ancora diversi nodi da sciogliere, sia in entrata che in uscita, per consegnare a Benitez, in via definitiva, il gruppo chiamato a competere su sei fronti - Supercoppa, Supercoppa euuropea, Mondiale per club, campionato, Coppa Italia e Champions League - e proseguire sulla strada lastricata di vittorie di Mancini prima e Mourinho poi.
TORMENTONE MAICON-BALOTELLI Al centro dell'attenzione - e non poteva essere diversamente - il tormentone Maicon-Balotelli. Una vicenda che si trascina oramai da settimane e che dovrebbe aggiungere, nei prossimi giorni, nuovi capitoli sull'asse Milano-Manchester-Madrid. Per il difensore brasiliano novità potrebbero arrivare già ad inizio della prossima settimana. Martedì il suo procuratore, Antonio Caliendo, dovrebbe incontrare i vertici nerazzurri per fare il punto sulla situazione: considerata la disponibilità di Maicon ad accettare dal Real un ingaggio sui 5,5 milioni di euro, sono le due società a dover trovare un'intesa soddisfacente per entrambe e, soprattutto, per l'Inter. Il club di Moratti - che considera la cessione di Maicon solo nell'ottica del fair play finanziario richiesto dall'Uefa - valuta l'esterno una trentina di milioni di euro e non è disposto a fare particolari sconti ai bianchi di Florentino Perez. Anche perché, dopo le ottime impressioni destate in allenamento e i due spezzoni di gara contro Panathinaikos e Dallas, ben più che brillanti, Benitez non vorrebbe proprio privarsi del pendolino carioca, miglior terzino destro al mondo e fonte di gioco inesauribile sulla fascia. Quanto a Balotelli, la punta bresciana resta nel mirino del Manchester City, disposto ad aspettare ancora il giocatore (tra Inter e Citizens la forbice sarebbe di 4 milioni di euro: 26 quelli offerti dagli inglesi, 30 quelli richiesti da Milano) nonostante le frecciate dei tabloid d'Oltremanica sulle presunte richieste di ingaggio milionarie da parte dell'agente del calciatore, definite offensive.
MANCINI: «MARIO? SONO FIDUCIOSO» «Per Balotelli e Milner sono fiducioso - ha spiegato il tecnico del City, Roberto Mancini, ai microfoni della britannica Sky Sports -. Per Mario non vogliamo pagare troppo, stiamo parlando con l'Inter cercando un accordo: c'è ancora tanto tempo per chiudere l'operazione». Tempo che l'Inter vorrebbe impiegare pure per il mercato in entrata, da sostenere, possibilmente, con il denaro ricavato da cessioni eccellenti. Sotto osservazione - non proprio una novità - il centrocampista Mascherano, già pupillo di Benitez al Liverpool, e il tuttofare d'attacco del Genoa, Sculli, alter ego italiano dell'olandese Kuyt, anche lui agli ordini del tecnico spagnolo e molto apprezzato nei suoi anni Oltremanica.