Tutti i numeri del porto turistico di Fiumicino

Un investimento di 400 milioni di euro, quattro darsene principali, 1.445 posti barca di cui 412 superiori ai 15 metri e 719 superiori ai 18 metri; 3.400 posti auto e 460 box, un albergo, un centro congressi, 27mila metri quadrati divisi in spazi commerciali e residenziali e 80mila metri quadrati di aree verdi. Sono alcuni dei numeri principali del nuovo porto turistico di Fiumicino.
L’approdo turistico più grande d’Europa, progettato dalla società concessionaria Ip iniziative portuali, che presentò nel 1978 il primo progetto preliminare poi modificato, sarà realizzato in un arco temporale di 5 anni dal gruppo Acqua Marcia e sarà il primo porto ecocompatibile in Italia: punta, infatti, a utilizzare pannelli solari per rifornire di energia le strutture e favorire l’ormeggio di yacht con motori a idrogeno. Sarà a destra della foce del Tevere, a 10 chilometri dall’aeroporto e dall’autostrada e 35 dal centro di Roma.
Saranno circa duemila le persone occupate, compreso l’indotto, quando il nuovo porto turistico di Fiumicino sarà completato ed entrerà a pieno regime, nel 2015. Per la sua costruzione saranno impiegati circa 650 addetti. Il nuovo porto, erede di «Portus» lo storico complesso portuale imperiale romano fatto costruire prima dall’imperatore Claudio nel 42 d.C. e poi dall’imperatore Traiano dal 99 al 117 dopo Cristo, sarà esteso su un’area di 104 ettari di cui 77 in acqua. Ci vorranno 40-42 mesi per completare le opere a mare e 60 in tutto per quelle a terra.
La nuova “cittadina sul mare” avrà una torre di controllo, una chiesa, campi sportivi, una banca, scuole vela, due yacht club, fitness center, un centro direzionale, un centro congressi; inoltre, un albergo a cinque stelle, residenze turistiche, foresterie, suites, 34 negozi, sette bar, due ristoranti, un discount, dieci lavanderie e altre attività commerciali.
I comparti residenziali verranno costruiti con tecnologie a basso impatto ambientale, con materiali rinnovabili e sistemi impiantistici a risparmio energetico; verranno utilizzati impianti fotovoltaici con l’obiettivo di realizzare una struttura autosufficiente, a ridotto consumo energetico.
La scommessa è la sinergia con l’aeroporto Leonardo da Vinci per consentire alla clientela internazionale di raggiungere in pochi minuti la barca o il panfilo ormeggiati nel nuovo porto, che avrà un cantiere navale esteso su diecimila metri quadrati, che fornirà assistenza specializzata anche per grandi imbarcazioni.
Il nuovo approdo turistico di Fiumicino avrà anche un nome: si chiamerà «Porto della Concordia». Lo ha annunciato il presidente del gruppo Acqua Marcia Francesco Bellavista Caltagirone, dedicandolo, commosso, «anche alla memoria di Maria Angiolillo». «Questo porto - ha spiegato ieri mattina durante la cerimonia Bellavista Caltagirone - nasce anche grazie alla collaborazione esemplare tra due amministrazioni di colore diverso, il Comune di Fiumicino e la Regione Lazio. Senza la loro attitudine costruttiva l’opera avrebbe richiesto tempi più lunghi. Ci auguriamo che anche la prossima amministrazione regionale, e mi rivolgo alle candidate Bonino e Polverini, continui questo spirito di collaborazione, chiunque prevalga, per l’interesse di tutti. I romani chiamarono Portus l’antico porto imperiale qui vicino realizzato; noi, proprio per rimarcare questo esempio di collaborazione da seguire lo chiameremo Porto della concordia, in memoria anche di una nostra amica, Maria Angiolillo».
Caltagirone ha aggiunto che l’opera «è importante per Roma, il Lazio e tutta l’Italia, Paese a vocazione turistica naturale e di grande cultura, che tutti vogliono visitare: però finora, per i porti turistici siamo stati insufficienti per molti, troppi anni, rispetto ai Paesi concorrenti. Fiumicino ora diventa il centro di un sistema italiano di porti e al centro del Mediterrano che richiamerà senz’altro tutti gli appassionati internazionali di nautica». Alla cerimonia di ieri, nel piazzale del vecchio faro, erano presenti tra gli altri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il ministro dei Trasporti Altero Matteoli, il vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino, il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, il sindaco di Fiumicino Mario Canapini. In platea anche le candidate alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini ed Emma Bonino.