Tutti i palazzi della salute nati per sostituire gli ospedali

(...) In principio fu il centro della Fiumara, programmato all’inizio della giunta Biasotti e inaugurato proprio in scadenza di mandato dall’ex governatore. Quell’esempio, che diede subito i risultati attesi, è stato poi seguito anche negli anni successivi. Anche se forse resta oggi quello più funzionale e davvero in piena attività. Nella cosiddetta «grande Genova», nel territorio di competenza della Asl 3, operano ora diversi centri di questo tipo, in più punti della città e dell’hinterland.
Ponente
Oltre alla già citata Fiumara, opera il centro di Sestri Ponente, in via Soliman. Inaugurato di recente è comunque destinato ad aumentare il numero degli ambulatori effettivamente funzionanti, giacché al momento del taglio del nastro, solo due specialità potevano davvero rispondere alle esigenze dei pazienti. Nei progetti della Regione ci sono però almeno altri tre punti di accettazione di rilievo.
Il primo lo inaugurerà il presidente Claudio Burlando il prossimo 10 dicembre e dovrebbe entrare il funzione il 15. È il palazzo della salute ricavato a Villa De Mari a Prà, in un edificio che era di proprietà delle suore e che era stato comprato per un terzo dalla Regione Liguria, ancora sotto l’amministrazione Biasotti. Con la giunta Burlando sono stati impegnati un milione e 700mila euro per l’acquisto di strumenti e per l’arredo. Nei piani di questa amministrazione c’è anche la creazione di un poliambulatorio per la Valpolcevera negli spazi dell’ospedale Celesia, destinato a sparire.
Burlando ha anche individuato in un’ex fabbrica a ridosso della nuova passeggiata di Voltri una struttura adeguata per creare un altro palazzo della salute. L’idea sarebbe quella di riuscire a inaugurare qualcosa, fosse anche l’inizio dei lavori, prima delle elezioni del 2010. In occasione della sua visita-sopralluogo, il presidente ha però anche incontrato qualche residente che gli ha fatto presente come nel sottosuolo sia presente una sorta di bomba ecologica e i lavori non potranno che essere ostacolati dalla necessaria bonifica. Nell’attesa, la Regione a Voltri ha deciso di cancellare il reparto di urologia, un fiore all’occhiello di quell’ospedale che nelle previsioni dovrebbe chiudere, ma che intanto viene ristrutturato. Fuori Genova, in via Isnardi a Cogoleto, hanno la sede altri ambulatori che rappresentano l’avamposto più a ponente della Asl 3.
Centro e Valbisagno
Il poliambulatorio probabilmente più completo in centro città è quello di Pammatone, in via Gestro alla Foce. Anch’esso voluto e realizzato da Biasotti è stato successivamente potenziato dall’attuale amministrazione regionale. In Valbisagno hanno trovato posto nuovi ambulatori a Struppa, nella sede della Doria e in via Adamoli. Anche di recente l’assessore alla Sanità Claudio Montaldo aveva preso parte a numerosi sopralluoghi/inaugurazioni in queste strutture destinate ad aumentare l’offerta di servizi. Successivamente agli annunci era peraltro venuto a galla che da circa un mese non vengono più effettuate visite al di fuori dell’orario d’ufficio da parte dei medici ai quali è stato sospeso il pagamento degli straordinari per questo tipo di prestazioni. Alcuni ambulatori sono operativi anche in via del Lagaccio.
Levante
Altro palazzo della salute operativo è quello dell’ospedale di Nervi in via Missolungi dove opera un polo specialistico abbastanza completo. In via Maggio, negli spazi dell’ex manicomio di quarto, esistono invece alcune strutture dedicate a singole specialità, mentre è di fatto considerato un poliambulatorio anche quello di Sturla in via Bainsizza. Spostandosi ulteriormente a Levante, fresco di inaugurazione avvenuta appena sabato scorso, è anche il centro di Bogliasco, la cui apertura è stata sottolineata ancora una volta dalla presenza del presidente della Regione Claudio Burlando.
A queste strutture si aggiungono diversi, singoli ambulatori presenti sul territorio e cliniche convenzionate con la Asl e la Regione che possono accettare prenotazioni per diagnostica e visite specialistiche su prenotazione. L’offerta potrebbe comunque essere accresciuta a breve, visto il programma già fissato di nuove inaugurazioni.