Tutti i pezzi di Pd che si ribellano al Pd

Sono un piccolo esercito i Democratici ribelli al Pd. Dirigenti, militati, deputati, ex amministratori, intellettuali d’area. In comune fra loro hanno gusti diversi da quelli dei vertici locali del partito, che in vista delle primarie ha deciso di sostenere Stefano Boeri come candidato preferito del centrosinistra per la sfida a Letizia Moratti. Non solo indicandolo, ma appoggiandolo massicciamente.
Questo piccolo esercito di ribelli invece, correndo magari qualche rischio di carriera politica, ha deciso di combattere una battaglia controcorrente, al fianco degli altri due candidati. Il primo è Giuliano Pisapia, grande avvocato garantista ed ex deputato di Rifondazione Comunista, ancora oggi per molti favorito nella corsa che si concluderà il 14 novembre. L’altro è Valerio Onida, anch’esso avvocato, giurista, docente ed ex presidente della Corte Costituzionale, l’organo che giudica le leggi.
Due candidature dotate di un prestigio che forse sfugge al più giovane architetto Boeri, che ha avuto - per tanti a sinistra - la «colpa» di lavorare a stretto contatto con le amministrazioni impegnate nell’organizzazione di Expo.
Ed ecco allora che a sostegno di Pisapia scendono in campo tre consiglieri Davide Corritore, Maurizio Baruffi, Francesca Zajczyk, poi Francesca Floriani, Filippo Del Corno. E ancora l’ex magistrato di Mani Pulite, e oggi deputato, Gerardo D’Ambrosio. E un giornalista militante come Gad Lerner.
Il plotoncino dei Democratici per Onida sembra ancor più nutrito. Anche qui ci sono due consiglieri comunali del Pd, David Gentili e Giovanni Colombo. Poi Vittorio Angiolini della direzione provinciale del partito, come Ferruccio Capelli. E Daniela Benelli, ex assessore democratico della Provincia, e ancora i parlamentari Franco Monaco e Roberto Zaccaria (costituzionalista, già presidente della Rai). Con l’ex presidente della Consulta sono schierati inoltre il figlio di Giorgio Ambrosoli, Umberto, avvocato e per qualcuno - se solo avesse voluto - ottimo potenziale candidato lui stesso. E alla presentazione della candidatura Onida c’era anche Benedetta Tobagi, la figlia del giornalista Walter, ucciso a Milano dai terroristi rossi. Senza contare che hanno firmato per Onida anche sponsor come Ermanno Olmi.
Basterà a superare il Pd? Si vedrà il 14 novembre, ma la sfida di sicuro è aperta.